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Cronaca

Roghi e fumi nella discarica “fai da te”: eseguito un arresto dai carabinieri

Intervento dei militari in zona “Erbe bianche”, dopo le segnalazioni arrivate da diversi cittadini

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I Carabinieri della Stazione di Biancavilla hanno arrestato il 59enne Alfredo Cardillo, ritenuto responsabile di attività di gestione di rifiuti non autorizzata e combustione illecita di rifiuti.

I militari, in particolare, da tempo avevano ricevuto numerose lamentele di cittadini che riferivano loro di continui roghi in contrada Erbe Bianche, appiccati per la distruzione di rifiuti speciali.

Nel corso di un servizio di perlustrazione del territorio, hanno effettivamente individuato una densa colonna di fumo provenire da quella zona e, pertanto, si sono diretti in quella direzione per verificarne la causa.

Giunti sul posto, i militari hanno constatato che l’uomo, proprio vicino la propria abitazione, aveva trasformato un’area in una vera e propria discarica di rifiuti. Rifiuti speciali di vario genere tra i quali elettrodomestici, parti di autovetture, bombole di gpl ed anche residui di eternit.

Come se non bastasse, i militari hanno dovuto chiedere anche l’ausilio dei vigili del fuoco. L’uomo, senza alcun rispetto per l’ambiente, stava distruggendo una catasta di gomme per autovettura. L’intento era estrarne il materiale ferroso, con il grave rischio di propagazione delle fiamme nel terreno circostante ricoperto di sterpaglie.

L’uomo, espletate le formalità di rito, è stato posto agli arresti domiciliari in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria.

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Cronaca

Omicidio a Biancavilla: la vittima è Antonio Andolfi di appena 20 anni

C’è un fermo da parte dei carabinieri, il movente sarebbe legato a “questioni di pascolo”

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Un giovane di Biancavilla, Antonio Andolfi, di appena 20 anni, compiuti lo scorso 15 luglio, è morto a seguito di ferite da arma da fuoco.

Già fermato il presunto omicida: si tratta di un pastore. Il movente, secondo fonti investigative, sarebbe legato a «questioni di pascolo». La pista seguita dai militari quindi è quella della sfera personale, escludendo collegamenti con la criminalità organizzata.

Conoscenti avrebbero trasportato la vittima al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”, ma non c’è stato nulla da fare. Il giovane era già morto durante il tragitto.

Sul fatto, indagano i carabinieri della compagnia di Paternò e della stazione di Biancavilla. I militari hanno già ricostruito le fasi di quanto accaduto. Per il presunto omicida si attende la convalida del fermo da parte del Gip.

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