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Villa delle Favare aperta agli studenti che discutono la tesi di laurea

Avviso del Comune rivolto ai laureandi costretti dalle misure anti-Covid ad una “cerimonia” a distanza

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Già da settimane, la sala conferenza di Villa delle Favare è messa a disposizione degli studenti per discutere la tesi di laurea che a causa dell’emergenza sanitaria, avviene esclusivamente in via telematica.

Il sindaco Antonio Bonanno assieme all’assessore alla Pubblica Istruzione, Francesco Privitera, e a tutta la Giunta comunale ha ritenuto opportuno pubblicare un avviso che formalizzi la possibilità ai laureandi di usufruire a titolo gratuito della sala conferenze di Villa delle Favare, per il collegamento virtuale con l’Ateneo, sede di discussione della tesi di laurea e successiva proclamazione del candidato.

La garanzia, riservata a tutti, è quella di una sede consona con la partecipazione di amici e familiari, fermo restando il rispetto delle norme vigenti in materia sanitaria.

«Il principio fondante –si legge in una nota del Comune– è che si intervenisse perché la modifica delle abitudini, dovuta all’emergenza sanitaria in corso, non precluda la condivisione di quello che rimane un giorno indimenticabile nella vita di qualunque studente. Chiunque fosse interessato può rivolgere istanza agli Uffici di Segreteria del sindaco».

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In città

A 29 anni dall’orrore mafioso di via D’Amelio, Biancavilla non dimentica

Il ricordo di Paolo Borsellino e della sua scorta, il sindaco Bonanno cita le parole del magistrato

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Ventinove anni fa la strage mafiosa di via D’Amelio. Biancavilla non dimentica le vittime di quell’orrore. Una cerimonia semplice di commemorazione si è tenuta in piazza Falcone-Borsellino, davanti ai monumenti dedicati ai due magistrati antimafia.

Presenti il sindaco Antonio Bonanno con gli assessori, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà. E ancora, rappresentanti dei carabinieri e della polizia municipale, oltre a volontari delle associazioni cittadine.

«Ho ricordato –ha detto il sindaco– le parole di speranza di Borsellino, secondo il quale la lotta alla mafia deve essere un movimento culturale e morale che coinvolga tutti, specialmente le giovani generazioni. Sono le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale».

«Nonostante il sacrificio di vite umane, la speranza –ha sottolineato Bonanno– non è mai venuta meno. Il ricordo commosso di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta – Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina – serve a mantenere alto il nostro impegno».

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