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La “burla” sui social diventata virale: «Trovata questa foto a Biancavilla»

Un’immagine tratta dal film “Ritorno al futuro” impazza su Facebook e arriva pure dalle nostre parti

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«Qualcuno ha trovato questa fotografia per terra a Biancavilla, vicino all’Eurospin. Sicuramente sarà caduta da qualche borsetta… Condividete in modo che i proprietari possano riaverla».

L’annuncio è apparso anche dalle nostre parti, sui social. Ma è una trovata virale: nessuno ha perso la foto. Si tratta di un’immagine tratta dal film “Ritorno al futuro”.

Il post -come riportano pure il Corriere della sera e Il Fatto quotidiano- circola da diversi giorni su Facebook e suona sempre più o meno allo stesso modo: si inscena un ritrovamento casuale, solitamente a terra e nelle vicinanze di un supermercato noto al vicinato coinvolto, e si chiedono informazioni tramite la foto rinvenuta.

C’è chi ci casca, condividendo la foto nel tentativo di dare un contributo per risalire al suo proprietario. Ma agli appassionati di cinema non può sfuggire il riferimento ad una delle saghe fantascientifiche più popolari, riconoscendo in quei due innamorati, George e Lorraine, i genitori di Marty McFly, protagonista di “Ritorno al Futuro” interpretato da Michael J. Fox.

Uno scatto del “dietro le quinte” per la scena del famoso ballo scolastico, che ha consentito a Marty di rimettere le cose al loro posto, dopo aver interferito con il naturale corso degli eventi del 1955.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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La “rinascita” di Giovanna: «La mia odissea col Covid, salva per miracolo»

A due anni dalla guarigione, la testimonianza umana e la gratitudine di una donna tenace

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Ci sono eventi che sembrano trapassati, ma che invece hanno lasciato segni profondi. Di Covid si soffre meno e si parla poco. Eppure, per tante famiglie resta una ferita aperta. Ha provocato morte e sofferenza. E chi ce l’ha fatta, non può fare a meno di gioire alla vita.

La testimonianza di Giovanna Schillaci, una donna di Biancavilla, che ha rischiato tanto a causa del coronavirus, è intrisa di umanità autentica e gratitudine.

«Oggi una data importante per me che non dimenticherò mai. Il 28 gennaio 2021 –racconta Giovanna– inizia la mia lunga odissea. Arriva l’ambulanza a prelevarmi in gravissime condizioni: polmonite bilaterale interstiziale da Covid. La mia vita è in pericolo. Solo un miracolo potrà salvarmi».

«Ed eccomi oggi, dopo due anni con dei segni indelebili e molteplici sofferenze. Ma molto gioiosa e grata, prima a Dio e poi ai medici professionisti che abbiamo nel nostro ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla. Loro mi hanno curata con dedizione e amore ed oggi sono qui a raccontare la mia terribile disavventura».

Un’esperienza difficile, superata grazie alla struttura sanitaria di Biancavilla, che nell’emergenza fu convertita completamente al trattamento dei malati Covid.

Giovanna non dimentica quei camici bianchi che le sono stati a fianco. E li nomina uno per uno.

«Sono rimasti nel mio cuore e li custodirò per tutta la vita: la Dottoressa Maria Altomare, la dottoressa Martina Paternò, il dottore Salvo Spadaro, la psicologa Dottoressa Graziella Zitelli e la dottoressa Cristina Amato. Hanno messo anima e corpo per salvarmi e farmi ritornare a casa dalla mia meravigliosa famiglia, che non vedeva l’ora di riabbracciarmi e coccolarmi. Ringrazio tutti gli altri medici e infermieri che mi sono stati vicini, facendomi pesare meno la solitudine e il mio calvario. Grazie di cuore a tutti i miei angeli custodi».

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