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Contagi all’ospedale, infermieri in allarme: «Fatto grave, si agisca per evitare focolaio»

Il sindacato Nursind si appella a prefetto, Regione, Asp e sindaco, chiedendo di mettere subito in sicurezza il presidio

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Quanto sta avvenendo all’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla, dove sono emersi contagi tra il personale (finora 5 infermieri e 1 operatore esterno), è un fatto grave e bisogna intervenire affinché non si crei un focolaio, mettendo in sicurezza il presidio.

È quanto evidenzia il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, il cui segretario territoriale di Catania, Salvatore Vaccaro, ha scritto al prefetto di Catania, all’assessore regionale alla Salute, al sindaco di Biancavilla, al direttore generale e al direttore sanitario dell’Asp.

«Ci viene segnalata –scrive Vaccaro– la positività accertata di molteplici operatori presso il presidio ospedaliero. Purtroppo i tamponi fatti a questi operatori, di cui diversi lavorano in pronto soccorso, sono stati esitati con notevole ritardo (la competenza è del Policlinico di Catania, ndr). Data esecuzione 16/17 aprile 2020 ed esito dal 20 al 23 aprile 2020. Ad oggi, a causa di questi ritardi, i positivi potrebbero aver contagiato altri dipendenti e i loro familiari con cui sono venuti in contatto. Inoltre, ci hanno comunicato altri casi sospetti poiché sintomatici tra il personale sanitario».

Per il Nursind si è di fronte ad «un fatto gravissimo che va immediatamente circoscritto» e si chiede di intervenire tempestivamente «per evitare che il disagio diffuso crei un focolaio difficilmente controllabile». Per questo, Vaccaro sollecita «un intervento tempestivo atto ad azzerare il rischio di ulteriore diffusione del contagio».

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Lo spartitraffico diventa “galleggiante” lungo viale dei Fiori a Biancavilla

Acquazzone d’agosto con disagi per gli automobilisti non soltanto per il consueto tratto allagato

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© Foto Biancavilla Oggi

Solito acquazzone, solito copione lungo viale dei Fiori, a Biancavilla. Stavolta, però, con una variante, che riguarda lo spartitraffico “New Jersey” posato su un tratto di strada alcune settimane fa. Gli elementi in plastica che separano le corsie sono diventati “galleggianti” a causa del consueto accumulo di acqua piovana.

Diversi blocchi separatori sono finiti per “invadere” una delle corsie, aggiungendo ulteriore disagio agli automobilisti in transito.

La separazione “morbida” delle due corsie si lega alla presenza delle strisce pedonali rialzate. Tutto ciò -nelle intenzioni del Comune- dovrebbe favorire in maniera sensibile la riduzione della velocità dei veicoli ed escludere del tutto i salti di corsia.

Se la presenza delle “barriere” in plastica ha già evitato sorpassi azzardati, resta da risolvere l’accumulo di acqua. Un “fenomeno” presente fin dall’inaugurazione del “nuovo” viale dei Fiori, avvenuta con la passata amministrazione comunale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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