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Ufficio staff, l’opposizione: «Silenzio assordante del sindaco, proroghi i termini»

Due consiglieri di minoranza si rivolgono al primo cittadino perché il bando venga adeguatamente pubblicizzato

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© Foto Biancavilla Oggi

«Domani scade la selezione dei diplomati per lo Staff del Sindaco e, ad oggi, il sindaco Antonio Bonanno tace, non informa i cittadini di questa opportunità di lavoro. A questo punto ci chiediamo: perché? Perché il Sindaco degli slogan e dei selfie, sempre a favore di telecamere, questa volta non ha detto una sola parola ai suoi concittadini?».

Sono gli interrogativi dei consiglieri comunali Vincenzo Chisari e Carmelo Mignemi che, nei giorni scorsi, hanno inviato una lettera urgente al sindaco Bonanno per dare ampio risalto alla selezione pubblica per diplomati in corso al Comune e che culminerà con un colloquio fatto dallo stesso sindaco che così avrà il potere di decidere a chi assegnare questa opportunità lavorativa come dipendente comunale part-time.

«Il silenzio assordante del sindaco Bonanno fa male, perché ha il sapore di una beffa nei confronti di quei tanti cittadini che vivono un periodo difficile e precario dal punto di vista lavorativo. Pensiamo a quei giovani che avrebbero potuto avere una possibilità di lavoro al Comune. Invece, su questo bando c’è uno scandaloso silenzio: non c’è traccia di un comunicato del Portavoce del Sindaco, pagato dai cittadini, non c’è una comunicazione sui profili social del Comune, dove di solito viene pubblicato di tutto, né un manifesto o un passaggio sui giornali e le tv locali».

«Il sindaco Bonanno –proseguono i consiglieri– è ancora in tempo per rimediare, non è necessario che risponda a noi. Ciò che conta è che domani mattina prenda carta e penna e faccia una proroga dei termini di partecipazione e informi i suoi concittadini che non meritano di essere sacrificati con un silenzio politico che rischio di generare tra la gente un’ombra pesante sulle selezioni pubbliche che, al contrario, meritano una ampia trasparenza».

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Politica

«Il sindaco ci dica se ci sono le condizioni per stare in maggioranza»

Dopo lo “strappo” in aula, intervento del gruppo “Noi per Biancavilla”: toni amari ma conciliatori

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«Amarezza per quanto accaduto e pieno consenso sulla scelta politica adottata dal consigliere Fabrizio Portale».

Si esprime in questi termini, Nino Finocchiaro, responsabile del gruppo “Noi per Biancavilla”, rappresentato in Consiglio Comunale da Portale. Il riferimento è allo “strappo” verificatosi in aula, quando il consigliere non ha partecipato al voto per la scelta dei componenti biancavillesi per l’assemblea dell’Unione dei Comuni della Val Simeto (Biancavilla, Adrano, Santa Maria di Licodia e Centuripe). Un voto che, di fatto, ha escluso Portale, preferendo altri tre componenti di maggioranza (Rosanna Bonanno, Giorgia Pennisi e Marco Cantarella), oltre all’unico componente di minoranza, Melissa Pappalardo, eletta di diritto.  

«Tale scelta operata con il consenso del sindaco Antonio Bonanno ha di fatto tradito gli impegni assunti nei riguardi della nostra lista, già esclusa da ogni rappresentanza istituzionale sia in Giunta che in Consiglio Comunale», attacca Finocchiaro, facendo eco alle dichiarazioni già espresse a caldo da Fabrizio Portale a Biancavilla Oggi. Quest’ultimo aveva “avvisato” il primo cittadino di valutare l’uscita dalla coalizione di maggioranza.

La richiesta al sindaco Bonanno

«Chiediamo al sindaco, quale garante degli impegni assunti con la nostra lista e con oltre mille cittadini che l’hanno votata, di conoscere – ribadisce ora Finocchiaro – se sussistono ancora le condizioni politiche che hanno dato luogo all’accordo in sede di campagna elettorale e se ritiene ancora necessaria ed indispensabile la nostra presenza all’interno della maggioranza».

I toni di Finocchiaro sono comunque conciliatori: «Il nostro consigliere, nell’interesse della Città, nonostante il trattamento subito è disponibile a sostenere come ha sempre fatto, tutti gli atti amministrativi che il sindaco e la Giunta Municipale fino ad oggi hanno adottato e adotteranno, previo coinvolgimento sulle scelte importanti per la nostra città. Non si può pretendere che una forza politica possa sostenere l’attività dell’amministrazione comunale, se dovesse persistere un atteggiamento di chiusura e di esclusione sulle scelte che l’amministrazione e la maggioranza che la sostiene compiono nell’adozione degli atti amministrativi».

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