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Cronaca

In fiamme un’abitazione di via Zappalà, in pieno centro storico a Biancavilla

Intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Adrano: rogo originato dalla lavatrice

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© Foto Biancavilla Oggi

Abitazione a fuoco, in via Zappalà, viuzza del centro storico di Biancavilla, non lontana dalla zona delle “suore salesiane”. L’incendio è divampato al piano alto della casa.

Allarme tra i vicini. Chiamata la sala operativa del 115, sono stati i vigili del fuoco del distaccamento di Adrano ad intervenire con una propria squadra.

I pompieri hanno domato le fiamme, evitando danni ben peggiori. Un corto circuito o un malfunzionamento dalla lavabianchera sembra essere stata la causa che ha innescato il rogo.

Sul posto, anche una pattuglia dei carabinieri e un’ambulanza del servizio del 118 a scopo precauzionale. Fortunatamente non è stato necessario l’intervento degli operatori sanitari.

Intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Adrano: forse un corto circuito

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Cronaca

«So fare male», estorsione e minacce a due imprenditori di Biancavilla: tre in manette

Indagini coordinate dalla Dda, gli arrestati sono di Adrano ed orbitano nella criminalità organizzata locale

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Giuseppe Calcagno, Carmelo Scafidi e Salvatore Scafidi

Tre arresti eseguiti dal Nucleo operativo della Compagnia dei carabinieri di Paternò per indagini della Direzione Distrettuale Antimafia. Si tratta di Giuseppe Calcagno, 44enne, Carmelo Scafidi, 51 anni, e Salvatore Scafidi, 45 anni.

Sono ritenuti «gravitanti in ambienti della criminalità organizzata attivi in territorio di Adrano e zone limitrofe». Vengono indagati per estorsione, aggravata dal metodo mafioso perché avrebbero minacciato e aggredito, con condotte reiterate nel tempo, due imprenditori di Biancavilla, avvalendosi della forza intimidatrice derivante dal vincolo associativo, avendo avanzato ripetute, pressanti e violente richieste estorsive, anche alludendo in modo esplicito alla loro appartenenza al clan locale.

In particolare, i tre avrebbero agito, facendo ricorso al metodo mafioso, per recuperare un credito vantato da una cooperativa, di cui uno solo di essi era semplice socio, nei confronti di altra cooperativa in fase di liquidazione e quindi in relazione alla quale le persone offese non avevano titolo a disporre pagamenti dei debiti pregressi.

Nel corso delle intercettazioni, gli arrestati si rivolgevano alle persone offese con frasi minacciose del tipo: «Tu mi devi dare i soldi, io penso che a qualcuno gli faccio male… perché giustamente io non mi posso muovere devo andare a lavorare e non posso andare a lavorare, a rubare non ci so andare, ma a fare male alle persone lo so fare».

E ancora, l’offerta della cosiddetta “protezione”: «Mi sto seccando ora, non mi voglio seccare… io ti voglio bene…. Tu non mi stai volendo bene a me …tu mi stai portando a un punto che mi devo comportare male, io non mi devo comportare male, ti ho detto… mi sono messo a disposizione, mi metto a disposizione se hai un problema con qualcuno mi puoi venire a chiamare, ti insegno la mia abitazione…».

Sarebbe inoltre emersa dalle indagini l’assoluta e sconcertante indifferenza degli indagati rispetto al possibile intervento delle forze dell’ordine: «Se te ne vai dai Carabinieri, li porti qua, e li lego insieme a te nel paraurti della macchina e ci facciamo un giro per la strada!».

Gli arrestati si trovano adesso rinchiusi nella casa circondariale di Catania “Bicocca”.

Il plauso del sindaco Bonanno

«Intendo ringraziare, e sento di farlo a nome di tutta la comunità biancavillese, i carabinieri e i magistrati della Procura della Repubblica di Catania per l’operazione con la quale sono stati assicurati alla giustizia gli estorsori di due imprenditori di Biancavilla. Un’operazione che costituisce il quotidiano impegno a favore di una Sicilia più libera da parte degli investigatori. Una vittoria dello Stato contro la criminalità ed il sopruso”»

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Cronaca

Bambina investita all’uscita della scuola, soccorsa e trasportata all’ospedale

Si tratta di un’alunna del plesso elementare “Guglielmo Marconi”, l’incidente è avvenuto in via Gemma

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Un’alunna del plesso “Guglielmo Marconi” del Primo circolo didattico di Biancavilla è stata investita da un’auto in via Gemma, poco dopo che il nonno era andata a prenderla all’uscita delle lezioni.

Dopo i primi soccorsi prestati dal conducente dell’auto, che procedeva comunque a velocità ridotta, è stata allertato il 118 e sul luogo è giunta un’ambulanza.

La bambina è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” per le cure e gli accertamenti del caso, attraverso radiografie ad una gamba e ad un piede.

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