Politica
L’auspicio dell’ex sindaco Manna: «Piazza Roma piena di “sardine”»
«È inutile, non riesco a resistere. Quando vedo un qualche spiraglio di piacevoli novità nel panorama sociale della nostra Italietta, sento l’impulso (non più giovanile) di dire la mia. Mi ero rassegnato a un’Italietta ormai Salviniana, a un centrosinistra litigioso e inconcludente, al ridimensionamento totale dei Cinque Stelle, al palcoscenico trasformista Renziano. Il tutto contornato da ipocrisie, odio, razzismo, individualismo sfrenato, che vengono spacciati per ancora all’insicurezza, alle incertezze, alle paure che circondano tantissimi di noi».
Comincia così il post pubblicato –sul proprio profilo facebook– dall’ex sindaco di Biancavilla, Pietro Manna, personaggio protagonista dei primi 9 anni amministrativi segnati dall’elezione diretta dei primi cittadini.
«Vedo le piazze riempirsi di gente di ogni età, sesso e colore, sotto bandiere non di partito, ma che hanno come vessilli “tolleranza”, “accoglienza”, “antifascismo”, “partecipazione”, “voglia di esprimere liberamente e fare sentire la propria opinione”, senza rassegnazione o disperazione», scrive ancora Manna.
«E allora ritrovo la mia vecchia passione e vorrei esserci anch’io in quelle piazze… E mi auguro che la mia Piazza Roma, nella nostra Biancavilla, possa riempirsi di “sardine” per ritrovare entusiasmo, idee, valori, un giorno patrimonio della nostra gente», è il suo auspicio.
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Politica
Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio
La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori
Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.
Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).
Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).
Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.
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Politica
Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”
Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti
La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.
Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.
I sostenitori del “Sì”
Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.
I sostenitori del “No”
Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.
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Flavio
19 Dicembre 2019 at 11:00
Ma non solo sardine anche tonni e calamari ! Caro ex sindaco Manna i politicanti italiani da nord a sud di qualsiasi presunta provenienza ideologica destra/sinistra – movimenti e movimentini siete tutti uguali, non c’e’ nulla di diverso tra Salvini -Renzi- Monti-Letta-Prodi-Berlusconi-Grillo-Meloni etc..benché falsamente contrapposti sono schierati come un esercito contro l’Italia e contro il popolo Italiano.Queste “Sardine”, l’armata dei zombies non rappresentano NESSUNA NOVITA’ sono l’ennesimo inganno, uno schieramento politico per dividere ancora una volta il popolo Italiano. Ha capito Bene caro POLITICANTE Pietro Manna. Nessuna novita’ ! Non mi dilungo con i termini e non voglio tergiversare ancora. Se prima lo ammiravo adesso mi ha deluso. Mi rivolgo a tutti i lettori sappiate che :L’antifascismo è la decomposizione morale contro ogni tipo di giustizia e di libertà; L’antifascismo è un movimento pseudo politico che aizza all’odio per creare divisioni in seno al popolo italiano. E’ l’artefice della sconfitta italiana durante la seconda guerra mondiale. E’ il fermento diabolico che ha fatto, e fa, parte della putrefazione morale sociale e politica della società italiana. Per tutti i lutti, per tutti i tradimenti, per tutte le vigliaccate contro l’Italia e contro il Popolo italiano dobbiamo ricordare chi eravamo e chi siamo adesso!