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Mario Cantarella a capo dell’Ersu, furibondo Anthony Barbagallo

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di Vittorio Fiorenza

L’ex sindaco di Biancavilla, Mario Cantarella, è stato nominato presidente dell’Ersu di Catania (l’ente regionale per il diritto allo studio universitario). Il via libera, assieme a quella degli altri enti, è arrivata dalla Prima Commissione dell’Ars, dando parere favorevole alle proposte dei nomi (tra cui quelli dell’ex amministratore biancavillese) avanzate dal governo Musumeci.

Per cinque anni alla guida dell’amministrazione comunale, Cantarella proviene dalle fila del Movimento Sociale Italiano e, poi, da quelle di Alleanza Nazionale e del Pdl. Quindi il passaggio in Fratelli d’Italia e più recentemente in Forza Italia. È stato candidato (non eletto) alle ultime elezioni regionali, a sostegno di Nello Musumeci.

La notizia della sua collocazione a capo dell’Ersu di Catania è motivo di polemica politica. A sollevarla con parole durissime è il deputato regionale del Partito Democratico, Anthony Barbagallo: «Oggi sulla pelle degli studenti siciliani si è concretizzata con successo una delle pratiche più squallide della logica politica nella quale governo e centrodestra sono maestri: quella del poltronificio per trombati. Complimenti vivissimi a Marco Falcone e a Forza Italia che piazzano l’ex sindaco di Biancavilla Mario Cantarella in un ottimo e remunerativo posto di sottogoverno».

Ma l’esponente del Pd chiama in causa pure i grillini: «Complimenti anche al M5s –ha detto Barbagallo– che ha ‘dimenticato’ di far mancare il numero legale consentendo alla commissione Affari istituzionali di dare parere favorevole alla nomina».

A rivolgere congratulazioni e un augurio di buon lavoro a Mario Cantarella è, invece, il sindaco Antonio Bonanno: «La sua esperienza e la sua professionalità saranno elementi determinanti nell’amministrazione di un Ente di prestigio ed al tempo stesso complesso. Fieri di sapere che un pezzo importante di Biancavilla è al servizio di tutta la comunità della provincia e non solo».

Gli Enti Regionali per il Diritto allo Studio Universitario, creati con legge regionale nel 2002 si occupano dell’erogazione di servizi agli studenti in attuazione del diritto allo studio sancito dall’art. 34 della Costituzione. Sono enti che operano sotto la vigilanza dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali ed Ambientali e della Pubblica Istruzione, per contribuire – secondo gli intenti – al potenziamento e alla diffusione degli studi universitari, rimuovendo gli ostacoli di ordine economico per consentire ai capaci e meritevoli di raggiungere i gradi più alti degli studi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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5 Commenti

5 Commenti

  1. francesco

    28 Novembre 2019 at 18:05

    Non c’è nulla di scandaloso nè di stupefacente, sono stati solo rispettati gli accordi elettorali, una carica importante in cambio della rinuncia alla candidatura a sindaco di Biancavilla.
    E’ solo una forma legale di scambio politico/elettorale che anche Barbagallo conosce bene, perchè è comune a tutti i politicanti da sempre, e l’ha fatto anche il suo partito negli anni precedenti

  2. Matteo

    28 Novembre 2019 at 9:41

    Complimenti al Professore per la nomina. Persona giusta e ammirevole; non può che impreziosire e ben amministrare un ente come l’ERSU. Complimenti Professore, ad maiora!

  3. Antonio

    27 Novembre 2019 at 18:15

    Senza dubbio una persona valida dove farà valere la sua esperienza in ruoli con alte responsabilità..Le polemiche possono fare parte del gioco ma nn bisogna dimenticare che chi fa’ polemica a livello nazionale il proprio partito d’appartenenza condivide poltrone con chi attacca e senza una chiara volontà popolare .. Complimenti al nostro ex sindaco. In bocca a lupo… Te

  4. Andrea

    27 Novembre 2019 at 17:13

    come puo’ parlare l’on Barbagallo di trombati, arte in cui la sinistra e ‘ maestra, con la sua nota ipocrisia . E lui Che va cambiando partiti a seconda della convenienza. Con questi soggetti la sinistra non andra’ Mai avanti

  5. Beppe

    27 Novembre 2019 at 14:20

    Poltronificio regionale!
    Cose all’italiana
    Il diritto allo studio sancito dalla Costituzione non avrebbe bisogno di enti inutili e costosi.
    Pur facendo salve le competenze che possa avere, non ci sono dubbi che il Cantarella ha appoggiato e sostenuto elettoralmente il Musumeci ( oggi Presidente) quindi nella logica dei partiti e di tutti i partiti, ecco ripagati i suoi sforzi
    C’è da scappare dall’Italia…

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Politica

Pronte altre due turnazioni, nuovo valzer assessoriale a Biancavilla

Fuori dalla Giunta comunale Giorgia Pennisi e Salvatore Portale, in ballo pure la Presidenza

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© Foto Biancavilla Oggi

Questione di ore e il prossimo giro di valzer assessoriale avrà luogo al palazzo comunale di Biancavilla. Un passaggio decisivo per l’assetto politico della maggioranza che sostiene il sindaco Antonio Bonanno, in vista delle Amministrative del 2023.

Gli assessori che devono lasciare il posto, in questa fase, sono Giorgia Pennisi e Salvatore Portale. La prima dovrebbe essere sostituita dal consigliere Vincenzo Giardina. L’altro dovrebbe consentire la turnazione con un componente che fa riferimento alla famiglia Randazzo. È necessario indicare, in ossequio alla “quota rosa”, un assessore donna. Il suo nome sarà comunicato al primo cittadino a breve.

Tra le indiscrezioni, era trapelata anche una turnazione ulteriore con le dimissioni del vicesindaco Marco Cantarella. Al suo posto, si era ipotizzato Salvatore Di Marzo. Al momento, però, non appare presente nelle richieste avanzate al primo cittadino.

Consumata questa fase, se ne ripresenterà presto un’altra, che riguarda la presidenza del Consiglio Comunale. La carica coperta attualmente da Martina Salvà prevede anch’essa un’ulteriore “turnazione”. Non è deciso ancora il nome di chi la sostituirà. Una scelta delicata che potrebbe determinare attriti e malumori.

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