Cronaca
Anziana urtata da un’auto cade a terra e muore in via Giulio Verne
Il corpo a terra senza vita, coperto da un telo termico. Anziana morta a Biancavilla, all’incrocio tra via Giulio Verne e via Centamore. Si tratta di Rosina Barbagallo, classe 1946. L’arrivo di un’ambulanza del 118 e del personale sanitario, che ha tentato la rianimazione, non sono serviti a salvarla.
Secondo quanto si apprende, la donna sarebbe stata urtata da un’auto, guidata da un giovane, e nella caduta avrebbe battuto la testa a terra, fino a perdere i sensi.
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Cronaca
Controlli della polizia su 264 persone e 121 veicoli, dal centro urbano alle Vigne
Servizio ad ampio raggio degli agenti nei territori di Biancavilla, Adrano, Santa Maria di Licodia e Bronte
I poliziotti del Commissariato di Adrano hanno eseguito, nel fine settimana di Ferragosto, controlli ad ampio raggio a Bronte, Adrano, Biancavilla, Santa Maria di Licodia. Sorpresi tre conducenti alla guida di veicoli sottoposti a fermo amministrativo con conseguenti sanzioni per 5.952 euro. Complessivamente, identificate 264 persone e controllati 121 veicoli, tra auto e moto.
In particolare, gli agenti sono stati impegnati sulle strade di collegamento e nei principali punti di snodo del traffico veicolare. Posti di controllo, fissi e dinamici, predisposti inoltre nelle zone di villeggiature delle “Vigne”, nei territori di Adrano, Biancavilla, Santa Maria di Licodia.
In questi casi, i cittadini che trascorrono il periodo estivo nelle zone rurali dell’Etna hanno espresso la loro gratitudine ai poliziotti. Non sono mancate occasioni di dialogo con i poliziotti che hanno fornito consigli e suggerimenti per tenersi alla larga da truffatori e malintenzionati.
Una parte significativa degli accertamenti espletati in strada dai poliziotti del Commissariato di Adrano sono stati dedicati al monitoraggio delle condotte tenute da automobilisti e motociclisti. Sono state rilevate alcune infrazioni al Codice della Strada legate all’assenza di copertura assicurativa, alla mancanza della revisione periodica del mezzo e alla guida senza patente e ciò ha determinato rispettivamente il sequestro del mezzo, la sospensione dalla circolazione e il ritiro della patente.
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Cronaca
«Scommesse illegali all’internet point», gestore condannato dalla Cassazione
Chiuso un procedimento lungo sette anni: confermati i pronunciamenti di primo e secondo grado
È diventata definitiva la condanna per il titolare di un internet point di Biancavilla coinvolto in un’attività di raccolta abusiva di scommesse attraverso un operatore estero privo di concessione in Italia. La Corte di Cassazione ha infatti dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa, confermando quanto stabilito nei precedenti gradi di giudizio.
La vicenda giudiziaria – come ricostruisce Agipro, l’agenzia di stampa specializzata in giochi e scommesse – era iniziata davanti al Tribunale di Catania, che a fine 2019 aveva riconosciuto la responsabilità dell’imputato. La Corte d’Appello, sei anni dopo, aveva confermato la condanna, concedendo i doppi benefici di legge e subordinando la sospensione condizionale della pena allo svolgimento di un’attività non retribuita a favore della collettività.
A portare i giudici a escludere che si trattasse di un normale servizio di accesso a internet sono stati diversi elementi emersi durante gli accertamenti. All’interno del locale erano presenti una postazione utilizzata per l’attività e un computer collegato a un sito di scommesse. In appena una settimana erano state registrate 2.131 schedine per una somma complessiva di 5.227 euro.
Gli investigatori avevano inoltre individuato un conto di gioco ritenuto riconducibile al gestore dell’esercizio, oltre a numerose ricevute trovate nel cestino del front office e a una cassetta contenente denaro contante. Per i giudici, il complesso di questi elementi ha consentito di ricostruire un’attività che andava oltre la semplice disponibilità di computer e connessione internet ai clienti.
Respinta la ricostruzione della difesa
La difesa aveva sostenuto invece che l’internet point offrisse esclusivamente apparecchiature per la navigazione online e che non vi fosse una vera attività di raccolta delle giocate. La Cassazione non ha accolto questa ricostruzione, ritenendo che l’attività svolta configurasse una forma di intermediazione e raccolta di scommesse.
Il procedimento riguardava quindi un’attività esercitata senza i titoli richiesti dalla normativa italiana, tra cui la concessione necessaria per la raccolta delle scommesse e la licenza di pubblica sicurezza prevista dall’articolo 88 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
La difesa aveva sottoposto alla Suprema Corte dieci motivi di ricorso, contestando diversi aspetti della decisione d’appello. Le censure riguardavano, tra l’altro, la ricostruzione dei fatti, la configurabilità del reato e il trattamento sanzionatorio. La Cassazione le ha dichiarate tutte inammissibili, chiudendo così definitivamente il procedimento.
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Ingrassia Alfredo
1 Novembre 2019 at 17:24
Sono Alfredo Ingrassia il nipote della Signora Barbagallo Rosina.
Mi pare che nella video il veicolo non rallenta per niente peché mi pare distratto.
La visibilità nella video sembra buona, io penso che quel ragazzo stava mandando dei massagi con il suo telefonino perché si vede che è distratto.
Controllare la memoria di questo telefonino per avere l’ora di questo incidente.
Mi pare che lo sport nazionale nel sud e in particolare in Sicilia e che avete delle abitudine criminali con il telefonono in macchina, on porto della cinture di sicurezza o il casco per la moto.
Riposa in pace zia Rosina
Ottavia Cantarella
31 Ottobre 2019 at 23:56
Quella di oggi è stata la cronaca di una morte annunciata. Mi trovavo a transitare sul luogo dell’incidente meno di un’ora prima della tragedia e ho constatato che viviamo in una giungla. Macchina in sosta in ogni dove, una addirittura al centro della strada benché nel parcheggio del campo dei monaci vi fossero parecchi posti liberi e lo dico con cognizione di causa perché io ho parcheggiato proprio lì.
Se parcheggiare è stato semplice attraversare all’incrocio fra Viale Cristoforo Colombo e via Giulio Verne è stata un’impresa titanica, dei vigili urbani neanche l’ombra eppure è risaputo che in questi giorni proprio in quel punto il traffico pedonale e veicolare si centuplica.