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Cronaca

Insulta l’ex marito su Facebook, citata a giudizio per diffamazione

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di Vittorio Fiorenza

«Padre di merda che hai abbandonato le tue figlie e la legge più merda di te che non ti punisce, tutti devono sapere…». E in effetti, tutti hanno letto. Ma proprio per questo, lo sfogo che una donna di Biancavilla ha pubblicato sul proprio profilo Facebook contro l’ex marito è finito in un’aula giudiziaria.

Il post non è passato inosservato, al punto che l’uomo, sentitosi insultato e offeso nella propria reputazione, ha fatto screenshot e, tramite il proprio legale, l’avv. Pilar Castiglia, ha presentato una querela. La sua ex, assistita dall’avv. Maurizio Di Bella, è chiamata ora a rispondere di diffamazione aggravata.

«Sei un uomo senza palle, essere uomini è prendersi le proprie responsabilità… e poi la vita te la facevi skifoso», aveva aggiunto la donna.

Parole dal tenore inequivocabile. Eppure, il pubblico ministero, dopo la conclusione delle indagini, aveva chiesto l’archiviazione, sostenendo, da un lato, la mancanza di «elementi dai quali poter desumere che le offese fossero a lui rivolte», e dall’altra che, trattandosi di commento su piattaforrna Facebook, «l’offensività e la carica diffamatoria di una presa di posizione risultino senz’altro attenuati, se non addirittura elisi, dalla possibile serie di ulteriori commenti postati anche in risposta ad un commento altrui non condiviso».

Ragioni su cui il querelante ha avanzato opposizione, poi accolta dal Gip Giovanni Cariolo, riconoscendo così il potenziale diffamatorio e disponendo l’imputazione coatta. Il pm, Michela Maresca, quindi, ha dovuto emettere, nei confronti della donna, un decreto di citazione a giudizio dinnanzi al Tribunale in composizione monocratica.

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Cronaca

Una bomba, una pistola e 1,5 Kg di droga: arrestato 28enne di Biancavilla

Perquisizione e sequestri dei carabinieri in paese e alle Vigne: il giovane finito a piazza Lanza

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Un 28enne di Biancavilla arrestato dai carabinieri della locale stazione e della compagnia di Paternò. Un giovane noto alle forze dell’ordine, ora accusato di detenzione ai fini di spaccio di droga e detenzione di armi, munizioni e materiale esplosivo.

I militari si sono recati nell’abitazione dell’uomo: al termine della perquisizione domiciliare, recuperato un quantitativo di droga, una pistola e numerose munizioni.

In particolare sono stati sequestrati: 1,5 Kg di marijuana, messa ad essiccare nel garage; una pistola “Bernardelli” mod. “60” cal. 22, con matricola abrasa e colpo in canna, che il giovane teneva pronta all’uso nel comodino della camera da letto; 10 proiettili cal. 22, nascosti in un armadio.

Le attività di controllo sono poi state estese anche al casolare dizona Vigne, in uso al giovane. Qui, nell’armadio della camera da letto, è stato recuperato un ordigno artigianale tipo “bomba carta” con relativa miccia, del peso complessivo di 700 grammi.

Il 28enne è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ha convalidato l’arresto e disposto la misura della custodia cautelare presso il carcere di piazza Lanza, a Catania.

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