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Stipendi in ritardo, trepidante attesa per netturbini e dipendenti comunali

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Biancavilla e la sua quotidianità: operatori ecologici e dipendenti comunali lamentano il ritardo nel pagamento degli stipendi di settembre.

I primi minacciano azioni di protesta, anche perché dall’azienda non hanno precise rassicurazioni. In una lettera inviata alla Mbs Ambiente Scarl (impresa che gestisce la raccolta dei rifiuti), il segretario generale della Uil Trasporti, Salvatore Bonaventura, chiede «conferma della regolarità del pagamento degli stipendi in scadenza, ciò al fine di evitare spiacevoli quanto inevitabili azioni di protesta, che in caso di ritardo nei pagamenti delle retribuzioni, saremmo costretti ad intraprendere».

Situazione a parte, anche i dipendenti del Comune di Biancavilla attendono gli stipendi di settembre con conseguenti disagi per le famiglie e soprattutto per chi deve sottostare a scadenze di rate, bollette e mutui. Secondo quanto apprende Biancavilla Oggi, le spettanze dovrebbero essere liquidate, comunque, settimana prossima (due settimane dopo rispetto al giorno previsto).

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Impennata Covid, a Biancavilla il 30% di casi in più negli ultimi 15 giorni

Sono 183 i biancavillesi con positività al virus: +32 “nuovi ingressi” registrati in due settimane

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Non se ne parla, i “bollettini” hanno interrotto la loro periodicità. Ma il Covid non arretra. Anzi, secondo gli ultimi dati verificati da Biancavilla Oggi, nella nostra città c’è –in linea con il trend nazionale– un aumento dei nuovi casi.

Se confrontiamo le statistiche delle ultime due settimane, l’incremento dell’incidenza della positività al coronavirus è balzata di circa il 30%. Se 15 giorni fa, le persone positive a Biancavilla erano un centinaio, adesso quelle registrate sono 183. Nello specifico, i “nuovi ingressi” sono 32, quindi circa il 30% in più rispetto a due settimane fa.

Un salto non indifferente. Ma il dato –riferito al quadro offerto dall’Asp di Catania e dalla struttura commissariale Covid– è da ritenere sottostimato. C’è una realtà sommersa. A causa dei test che si fanno a casa, tanti casi di positività non vengono comunicati ufficialmente o arrivano alle autorità sanitarie con ritardo.

Da qui, la necessità della prevenzione e delle accortezze da seguire quando si frequentano luoghi pubblici. E per chi rientra nel target di età o di “fragili” condizioni di salute, l’opportunità della quarta dose del vaccino.

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