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In città

Una pedalata in bici e un raduno di “Vespe” nel giorno di San Placido

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Esattamente 12 mesi fa, Biancavilla si risvegliava stordita ed impaurita dagli effetti della forte scossa di terremoto, scoprendo i danni a chiese, scuole e abitazioni. Questa mattina, esattamente un anno dopo, un clima di festa ha pervaso la città.

Due eventi collaterali ai festeggiamenti patronali. La “Pedalata di San Placido” ha raggruppato decine di grandi e bambini in bici. Una piacevole passeggiata in bicicletta da piazza Roma fino alla “Pedata di San Placido”, in coincidenza della rotatoria di viale dei Fiori, dove è stato posto un omaggio floreale ai piedi della stele dedicata al santo patrono di Biancavilla. In sella ad una bici, assieme a tanti papà, anche il sindaco Antonio Bonanno e la moglie Giulia Galizia. All’iniziativa, promossa dal Circolo San Placido e dalla Pro Loco di Biancavilla, hanno aderito le associazioni Vulcan Riders Team, Etna Wolves, Etna ClimBikers, Reckless team, Asd Free Bike Biancavilla, la società ciclistica Etna Biancavilla e l’oratorio “Don Bosco” della parrocchia Annunziata, con la presenza dei volontari dell’associazione di Protezione Civile e della Croce Rossa.

Altro momento aggregativo in piazza Roma, promosso da Circolo San Placido e dalla Pro Loco, a cura dell’associazione “AutoMotoClub Biancavilla”, è stato il raduno di decine di “Vespe”. Una schiera di “due ruote” di ogni epoca che ha fatto bella mostra per quanti si trovavano ai piedi della basilica per questa domenica speciale in omaggio a San Placido.

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In città

A 29 anni dall’orrore mafioso di via D’Amelio, Biancavilla non dimentica

Il ricordo di Paolo Borsellino e della sua scorta, il sindaco Bonanno cita le parole del magistrato

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Ventinove anni fa la strage mafiosa di via D’Amelio. Biancavilla non dimentica le vittime di quell’orrore. Una cerimonia semplice di commemorazione si è tenuta in piazza Falcone-Borsellino, davanti ai monumenti dedicati ai due magistrati antimafia.

Presenti il sindaco Antonio Bonanno con gli assessori, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà. E ancora, rappresentanti dei carabinieri e della polizia municipale, oltre a volontari delle associazioni cittadine.

«Ho ricordato –ha detto il sindaco– le parole di speranza di Borsellino, secondo il quale la lotta alla mafia deve essere un movimento culturale e morale che coinvolga tutti, specialmente le giovani generazioni. Sono le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale».

«Nonostante il sacrificio di vite umane, la speranza –ha sottolineato Bonanno– non è mai venuta meno. Il ricordo commosso di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta – Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina – serve a mantenere alto il nostro impegno».

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