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Scrisse “Mery per sempre”, il regista e scrittore Grimaldi a Biancavilla

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Un ospite speciale, a Biancavilla, nei locali dell’Etna Jazz Club di via dei Susini 16. Una master class in creatività cinematografica sarà tenuta da Aurelio Grimaldi, impegnato in questi giorni a Palermo per ultimare le riprese per il suo ultimo film, “Il delitto Mattarella”, che uscirà nelle sale a gennaio.

Gli incontri, aperti a giovani attori, attrici, fotografi, montatori e sceneggiatori, si svolgeranno nei pomeriggi del 31 ottobre e nei giorni 1, 2 e 3 novembre.

L’associazione promotrice, presieduta dalla prof.ssa Carmen Toscano, sottolinea come l’evento sia di «alto profilo culturale e di sicuro stimolo per i giovani ad intraprendere attività professionali che ruotano intorno al mondo del cinema». Per la serata di chiusura è previsto uno spettacolo realizzato dagli stessi corsisti.

Originario di Modica, Grimaldi si afferma negli anni ’80 pubblicando opere letterarie come “Mery per sempre” (da cui Marco Risi ricaverà l’omonimo film). Per ricordare solo i lavori più noti al grande pubblico, suoi sono il soggetto e la sceneggiatura di “Ragazzi fuori” (diretto dallo stesso Risi). Partecipa al Festival di Locarno con “La ribelle” (con una giovanissima Penélope Cruz) e al Festival di Cannes con “Le buttane”. Ma “Nerolio” è considerato dallo stesso Grimaldi il suo film più riuscito.

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In città

A 29 anni dall’orrore mafioso di via D’Amelio, Biancavilla non dimentica

Il ricordo di Paolo Borsellino e della sua scorta, il sindaco Bonanno cita le parole del magistrato

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Ventinove anni fa la strage mafiosa di via D’Amelio. Biancavilla non dimentica le vittime di quell’orrore. Una cerimonia semplice di commemorazione si è tenuta in piazza Falcone-Borsellino, davanti ai monumenti dedicati ai due magistrati antimafia.

Presenti il sindaco Antonio Bonanno con gli assessori, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà. E ancora, rappresentanti dei carabinieri e della polizia municipale, oltre a volontari delle associazioni cittadine.

«Ho ricordato –ha detto il sindaco– le parole di speranza di Borsellino, secondo il quale la lotta alla mafia deve essere un movimento culturale e morale che coinvolga tutti, specialmente le giovani generazioni. Sono le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale».

«Nonostante il sacrificio di vite umane, la speranza –ha sottolineato Bonanno– non è mai venuta meno. Il ricordo commosso di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta – Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina – serve a mantenere alto il nostro impegno».

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