Politica
Progetto per i giovani di Biancavilla, 433mila euro assegnati al Comune

Un finanziamento da 433 mila euro. È quello ricevuto dal Comune di Biancavilla, che ha partecipato (e vinto) ad un bando destinato a minorenni e giovani della città. Il finanziamento è stato elargito attraverso la Città Metropolita di Catania. Mai, in passato, il Comune di Biancavilla era riuscito ad attingere ad una somma del genere relativamente a questa linea d’intervento.
Il progetto, denominato “Buon cammino”, ha l’obiettivo di creare opportunità di lavoro e ricreative “finalizzate all’inclusione sociale e all’educazione civica” e si estenderà per tre anni.
Ottenuta la certezza del finanziamento, si sta già procedendo ad espletare tutte relative procedure burocratiche ed entro l’anno il progetto è destinato a partire.
«Il mio personale ringraziamento all’assessore Alfio Stissi ed agli uffici così come al sindaco della Città Metropolita, Salvo Pogliese per un lavoro che ha permesso di far arrivare un finanziamento consistente e destinato a fasce sociali a rischio – spiega il primo cittadino Antonio Bonanno -. Una delle priorità della mia amministrazione resta quella di dare voce ad una realtà giovanile che merita spazio e certezze: nel Progetto verranno coinvolte anche le parrocchie e gli oratori; le associazioni che operano nel territorio e le famiglie. Verrà data anche la possibilità di potersi orientare tra le opportunità professionali del mondo del lavoro anche attraverso una serie di tirocini. Proseguiamo sulla linea della partecipazione ai Bandi: sono tempi difficili sotto il profilo economico per le casse comunali e sinora siamo stati bravi ad attingere alle opportunità che si sono presentate».
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Politica
Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio
La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori
Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.
Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).
Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).
Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.
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Politica
Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”
Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti
La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.
Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.
I sostenitori del “Sì”
Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.
I sostenitori del “No”
Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.
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Beppe
12 Giugno 2019 at 15:00
L’importante che questi soldi vengono spesi bene e non restino attaccati nelle mani dei vari personaggi ed enti che saranno coinvolti in questo buon progetto.