Connettiti con

Storie

È morto l’avv. Castro, vero socialista: incontrò Pertini a Piano Rinazze

Pubblicato

il

Dicembre 2008, aula consiliare di Biancavilla: l’avv. Castro segue tra il pubblico la presentazione di “Scusate il disturbo”, libro di Vittorio Fiorenza

L’INTERVENTO. Scomparso all’età di  87 anni il noto professionista, che fu più volte consigliere comunale e vicesindaco. Pubblichiamo qui il ricordo di una nipote.

 

di Terry Castro

Biancavilla piange la scomparsa dell’avv. Placido Castro, noto per il suo impegno politico e culturale, soprattutto negli anni ’70 e ’80. Fu consigliere comunale nella seconda parte degli anni ’60. Quando nel 1969 il paese fu commissariato, egli divenne vice sindaco sotto il governo cittadino di Giuseppe Pace. Divenne assessore ai Lavori pubblici, occupandosi della toponomastica del paese. Grazie al contributo finanziario ottenuto al tempo in cui si provvide al commissariamento, fece allargare il cimitero.

Anche in altre giunte comunali ricoprì la carica di vice sindaco. Fu esponente del Partito Socialista: vi si identificava nei valori e nell’attività politica.

Tra il 1988 e il 1989 fu presidente del Circolo Castriota.

In una telefonata privata, l’avvocato Pietro D’Orto ha raccontato di quando negli anni passati si trovarono ad essere avversari nelle aule giudiziarie e nei dibattiti politici in seno al consiglio comunale, nella massima lealtà e rispetto. Ha sottolineato l’enorme clientela nell’ambito professionale: il suo studio era infatti pieno di gente che aveva fiducia in lui. «Provavo per lui grande stima e amicizia», ha detto l’avv. D’Orto.

Un ricordo particolare riguarda il saluto al Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, venuto per l’inaugurazione della centrale solare a sud di Adrano, e al quale portò, assieme ai militanti, il saluto della città di Biancavilla al quadrivio di Piano Rinazze.

Altro ricordo dei biancavillesi è rivolto all’unione e alla competizione con il fratello Alfio Castro, noto commerciante di arance e fondatore della “Tre Moretti” assieme ai fratelli Bonomo. La gente ricorda come i due fratelli fossero stati entrambi personaggi di successo, ma con personalità e ambiti diversi: l’avvocato Castro dal punto di vista politico-culturale e l’altro dal punto di vista economico e carismatico, per aver impartito insegnamenti a molti riguardo al commercio delle arance. Da nipote lo ricordo come uno zio tenace.

L’avv. Castro assieme al fratello

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
1 Commento

1 Commento

  1. Alfredo dagati

    23 Giugno 2019 at 22:01

    Grazie , lei è stato un grande uomo, sia professionalmente che umanamente, a me a dato tanto con le sue parole e consigli,in un momento difficile della mia vita, e per lei oggi mi trovo a Milano, dove ho trovato la strada giusta facendomi una bella vita lavorativa e una bella famiglia…Tutto questo grazie a lei e la ricorderò sempre per la sua dolcezza, ..sentite condoglianze a tutta la famiglia. ..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Chiesa

Padre “Franko”, in Africa tra i più poveri del mondo: appello a Biancavilla

Una vita nella foresta, a difesa dei pigmei, ed ora una nuova missione nel nord del Congo

Pubblicato

il

Ottant’anni e ancora una forza di volontà invidiabile. Compleanno speciale per il biancavillese padre Francesco Laudani, missionario comboniano. Mezzo secolo passato in Africa, tra i popoli più poveri del mondo. Nella Repubblica democratica del Congo, è stato a fianco ai pigmei, nella foresta, a difendere i loro diritti di persone ed esseri umani. E diverse volte è finito, sequestrato, nelle mani dei guerriglieri.

Padre Franko -così viene affettuosamente chiamato- si trova a Biancavilla dal 22 maggio. Tornerà nella “sua” Africa il 21 agosto. Dopo tanti anni, lo attende una nuova meta: Buta, nel nord del Congo. Ma il suo legame con la popolazione dei pigmei resterà indissolubile.

Così, ne parla a Biancavilla Oggi: «I pigmei sono un popolo abbandonato dalla gente, schiavizzato, ritenuto ignorante e ladro. La nostra attività – mia, dei miei confratelli comboniani e collaboratori – ha portato questo popolo ad integrarsi nella società con dignità per essere attori del loro sviluppo».

Un impegno per il rispetto dei loro diritti. «Nel 2005 -ricorda- abbiamo organizzato una marcia pacifica, con la partecipazione di 2500 Pigmei, venuti a piedi anche da 300 km di distanza, per chiedere diritti sociali, anche da parte dello stato».

Nelle parole e negli occhi di padre Franco traspare un forte desiderio di riscatto sociale e culturale di questo popolo.

«Abbiamo molto puntato -spiega ancora- sull’istruzione, organizzando 350 classi in 20 direzioni scolastiche, con 5000 alunni pigmei della scuola elementare. I risultati ci hanno dato diversi ragazzi diplomati che ora insegnano nella scuola pubblica. Abbiamo avuto due universitari e uno sta terminando la licenza in Sociologia a Kisangani. Con meraviglia, quest’anno, un altro giovane diplomato vuole diventare missionario comboniano».

Destinare ogni impegno ai più giovani e ai bambini diventa necessario per scrivere il futuro di popoli dimenticati. Padre Franco lo ha fatto in ogni occasione. «Per mia richiesta -dice ancora a Biancavilla Oggi– sono stato trasferito a Kisangani. Qui ho costruito una scuola per 500 alunni con 13 classi, grazie ad una eredità avuta da una famiglia di Agrigento».

Al suo ritorno in Africa, lo attende una nuova missione. «Sarò trasferito a Buta, nel nord del Congo. Questa parrocchia che ci è affidata, da 20 anni non ha un sacerdote. Saremo adesso tre sacerdoti, due di questi congolesi. Non abbiamo ancora una casa dove vivere, quindi probabilmente abiteremo in una capanna di tronchi e fango. Esiste solo una chiesetta di una ventina di metri, non ancora completata. Questa nostra nuova parrocchia ha un territorio di 110 km con 30 villaggi da servire, raggiungibili solo in moto per mancanza di strade».

C’è tanto lavoro da fare. Per questo, il missionario comboniano si rivolge a Biancavilla e al suo cuore solidale: «Faccio appello alla nostra cittadinanza, ai miei paesani, affinché possano manifestare solidarietà e corresponsabilità nell’annuncio del Vangelo per queste zone abbandonate del Congo».

Chi volesse aiutare l’opera missionaria di padre Laudani può farlo al CCP 28394377, oppure tramite bonifico bancario: Banca Etica IT37E0501812101000015122500, intestati a Missionari Comboniani – Mondo Aperto ONLUS Vicolo Pozzo 1 – 37129 Verona. Causale: P. FR. LAUDANI – RD CONGO – Costruzioni/Servizi a BUTA.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere

I più letti

Nel rispetto dei lettori e a garanzia della propria indipendenza, questa testata giornalistica non chiede e rifiuta finanziamenti, contributi, sponsorizzazioni, patrocini onerosi da parte del Comune di Biancavilla, di forze politiche e soggetti locali con ruoli di rappresentanza istituzionale o ad essi riconducibili