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Oltre l’80% non ha (ancora) votato, seggi semideserti fino alle ore 19

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Più di 8 elettori su 10 ha disertato i seggi, a Biancavilla, secondo i rilevamenti delle ore 19. Un’affluenza bassa: il 18,81% degli aventi diritto chiamati per la consultazione delle Europee. Hanno espresso il loro voto, fino alle ore 19, soltanto in 3606. Sono stati più gli uomini a recersi ai seggi (21,81%) rispetto alle donne (16,07%).

Gli elettori di Biancavilla iscritti alle liste elettorali sono 19.169, di cui 10.011 maschi e 9.158 donne.

Come è noto, i plessi scolastici “Luigi Sturzo” e “Guglielmo Marconi” restano inagibili a seguito della forte scossa di terremoto del 6 ottobre. Così, le sette sezioni elettorali che venivano ospitate in questi due edifici si trovano altrove.

In particolare –lo rende noto il Comune di Biancavilla– i cittadini iscritti nelle sezioni n. 10/11/12/13 della scuola media “Sturzo” dovranno recarsi al plesso “Giovanni Verga” di via Liguria. I cittadini iscritti nelle sezioni n. 18/19/20 aventi sede presso la scuola elementare “Marconi” voteranno al plesso, sempre del Primo circolo didattico, “San Giovanni Bosco”.

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Cartalemme, nuova fonte idrica per Biancavilla: Bonanno firma l’ordinanza

Il provvedimento, valido per tre mesi, consente di fare fronte alla penuria di acqua del periodo

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Con un’ordinanza emessa in via contingibile e urgente, per 3 mesi – fino al 30 settembre – il sindaco Antonio Bonanno ha disposto l’utilizzo della sorgente privata di “Cartalemme”. Un provvedimento che consente un “rinforzo” per far fronte all’emergenza idrica a Biancavilla (vari disservizi, in particolare, si sono registrati lungo Viale dei Fiori). La soluzione alternativa è motivata dai disagi legati al periodo estivo, con le fonti di approvvigionamento ridotte al minimo. Ma anche alla riduzione dell’erogazione da parte dell’Acoset, uno dei consorzi fornitori.  

L’intesa raggiunta con il Consorzio Cartalemme –grazie al Cda e al presidente Giovanni Bua– mette a disposizione la quota di eccedenza di acqua della sorgente di proprietà. Un beneficio per la comunità biancavillese che non intacca in alcun modo la dotazione idrica a disposizione dei soci del consorzio stesso.

L’acqua che sgorga dalla sorgente privata è stata preventivamente testata dall’Università degli Studi di Catania – Dipartimento “G.F. Ingrassia” Igiene e Sanità Pubblica. «Il campione analizzato – si legge nel responso- possiede le caratteristiche chimiche e microbiologiche che rientrano nei valori di parametro previsti dalla legge».

«Per 3 mesi –dice il sindaco Bonanno– cercheremo, quindi, di contenere i disagi legati all’approvvigionamento idrico. L’amministrazione sta facendo la propria parte. È necessario, però, che tutti facciano altrettanto, compresi i residenti delle zone dove non si registrano disservizi, cercando di limitare i consumi d’acqua potabile. È obbligatorio eliminare gli sprechi e razionalizzare i consumi».

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