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Un serpente trovato in via Angelica, niente paura: «È un innocuo biacco»

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Un serpente trovato davanti ad una vecchia casa, ormai disabitata, di via Angelica, a Biancavilla. Un esemplare morto, che però ha destato una certa apprensione. La segnalazione è dei volontari dell’associazione Gepa. «Un nostro socio, Francesco Scarfalloto, ci rassicura sull’innocuità dell’animale», specifica il presidente Dino Petralia.

Rassicurazioni confermate anche dal dott. Rino Marino, veterinario consultato da Biancavilla Oggi: «Si tratta di un biacco, che di solito sta lontano dall’uomo. In ogni caso si tratta di una specie innocua, che sta in campagna ma può anche trovarsi tra la vegetazione delle vicinanze del cimitero. Come sia arrivato fin dentro al centro abitato? Difficile a dirsi. Da non escludere, tra le ipotesi, che sia stato catturato da un volatile, per esempio da un gufetto, e poi lo abbia perso e sia finito fino a lì».

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“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

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Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

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