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Cronaca

Furto nella casa di un’anziana, denunciato il “suo” imbianchino

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I carabinieri della stazione di Biancavilla hanno denunciato un 42enne perché ritenuto responsabile di ricettazione.

È stata una anziana vedova, che è mancata da casa per tre giorni, a rivolgersi ai militari per denunciare il furto di preziosi, per un valore di oltre 2.000 euro, e di un trapano.

La signora, nell’esporre l’accaduto, ha sottolineato come al rientro dalla breve vacanza avesse trovato il portone d’ingresso regolarmente chiuso, ma con una sola mandata e non con tre come era solita chiuderlo, e che sullo stesso non vi fosse alcun segno di effrazione.

Oltre ad elencare tutti i gioielli trafugati, a specifica domanda dei militari, ha aggiunto alcuni particolari importanti quali: lo smarrimento di un mazzo di chiavi dell’abitazione, avvenuto qualche settimana prima e la ritinteggiatura delle pareti di casa a cura di un imbianchino del luogo che era stata l’unica persona estranea alla famiglia ad avere frequentato ultimamente la casa.

Indizi che hanno condotto i carabinieri nell’abitazione del sospettato dove, previa perquisizione, sono stati rinvenuti proprio quel mazzo di chiavi “smarrito” dalla vittima e l’intera refurtiva trafugata che, ovviamente, le è stata restituita.

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Cronaca

La cocaina nascosta nel frigorifero: 40enne arrestato dai carabinieri

Trovato pure il “libro mastro” con i nomi dei clienti e la rendicontazione dell’attività di spaccio

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I Carabinieri della Stazione di Biancavilla e i colleghi dello “Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia” hanno arresto un pregiudicato 40enne per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.  

L’uomo – con precedenti per droga – era stato notato in atteggiamento “sospetto” in alcune aree a verde del paese. Così sono scattati appostamenti e pedinamenti da parte dei militari. Un’attività poi conclusa con un blitz nella sua abitazione, dove si è proceduto ad un’accurata perquisizione.

In cucina, i militari si sono accorti che l’uomo era diventato estremamente nervoso. In effetti, in un pensile erano nascosti un bilancino di precisione, numerose bustine in plastica trasparente, un coltellino, un quaderno con nomi e prezzi di vendita, 145 euro e un mini smartphone senza sim card.

Ma non è finita qui. I carabinieri hanno proceduto ad ispezionare anche l’interno del frigorifero. All’interno dell’elettrodomestico, in uno scompartimento laterale, erano stati infilati 3 tubetti apparentemente di farmaci. È stato aprirli per scoprire il vero contenuto: 16 dosi di cocaina.

Trovata la droga, il materiale necessario al suo confezionamento, il denaro e il “libro mastro” relativo alla rendicontazione dell’attività di spaccio, l’uomo è stato arrestaro e rinchiuso nel carcere catanese di Piazza Lanza.

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