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PagoPa, Spid e un’App in real time: così a Biancavilla arriva il futuro

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Presentato al Palazzo degli Elefanti di Catania il progetto Pon Metro, che vede Catania come Comune capofila e la città di Biancavilla tra i cinque partners di una iniziativa già finanziata dall’Unione europea.

L’iniziativa si inquadra in una serie di servizi già attivi a Biancavilla: quelli del PagoPa (per il pagamento dei tributi) e del cosiddetto Spid (la chiave d’accesso online della Pubblica amministrazione).

A fare gli onori di casa, il primo cittadino del capoluogo etneo, Salvo Pogliese, assieme agli assessori Parisi e Porto. Presente anche il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno.

«Stiamo procedendo spediti per garantire al meglio risparmi di tempo e migliore efficienza – ha spiegato Bonanno – e quella di questa mattina ne è una piacevole conferma. Ma voglio informare i miei concittadini che, nell’ambito del Progetto, partirà a breve una specifica App per qualunque segnalazione con la quale potere interagire in tempo reale. Tutto ciò, attraverso i finanziamenti europei ottenuti tramite l’importante sinergia tra i Comuni. Lo dico con estremo orgoglio: è una città di Biancavilla che ragiona sempre più in termini di Smart city, nel contesto di una innovazione tecnologica che ci vede all’avanguardia sull’agenda digitale».

Intanto, per la cronaca, la giunta comunale ha dato il via libera allo schema di convenzione tra Regione siciliana e Infratel Italia SpA per la realizzazione della Banda Ultralarga.

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Addio alla plastica, in tre scuole di Biancavilla erogatori d’acqua ecologici

Agli alunni consegnati pure borracce per eliminare quintali di bottiglie altamente inquinanti

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Nell’ambito del progetto denominato “L’acqua che fa a scuola”, finalizzato a ridurre il consumo di bottiglie di plastica, in tre scuole di Biancavilla sono stati inaugurati oggi altrettanti distributori di acqua. L’iniziativa è della società S.T.E.I. – Soluzioni e Tecnologie per l’Ecocompatibilità ed Inclusione – in collaborazione con l’amministrazione comunale.

I tre erogatori sono stati installati nell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”, nel plesso “San Giovanni Bosco” e nella scuola “Giovanni Verga”. Ai ragazzi è stata consegnata una borraccia che, d’ora in poi, prenderà il posto delle inquinanti bottigliette di plastica.

All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco Antonio Bonanno, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Luigi D’Asero, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà, il presidente della S.T.E.I., Pier Casolari, e il responsabile del progetto S.T.E.I., Giuseppe Lazzaro.

Erogatori e borracce sono stati finanziati grazie al contributo di aziende locali che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa nel segno dell’ecologia. I rappresentanti delle aziende sponsor, presenti all’inaugurazione, hanno ricevuto i ringraziamenti dai promotori dell’iniziativa.

«Una classe – osserva l’assessore D’Asero – può consumare in un anno circa 700 kg di plastica soltanto per dissetarsi e ricorrere alle classiche bottigliette. Educare i giovani studenti ad un utilizzo ecosostenibile delle nostre risorse è il primo passo verso un approccio ecologico della nostra vita, a partire dalle cose più semplici come bere un po’ d’acqua».  

«L’acqua a portata di mano – spiega il sindaco Bonanno – è una soluzione non solo sul piano economico ma, soprattutto, su quello ambientale. In un anno ogni bambino consuma centinaia di bottiglie in Pet. Con la propria borraccia riutilizzabile e grazie al distributore di acqua microfiltrata si riduce sensibilmente il consumo di plastica. E bere torna ad essere un gesto naturale non più inquinante».

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