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Amianto a Biancavilla, l’allarme resta «I 40enni rischiano 60 volte di più»

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di Vittorio Fiorenza

«Nel territorio di Biancavilla abbiamo un rischio di mesotelioma che è 5 volte superiore a quello della media siciliana. Se però ci concentriamo su pazienti di 40-50 anni, questo incremento del rischio non è di 5 volte ma di 20 volte sotto i 50 anni e di 60 volte sotto i 40 anni».

Il rischio amianto nel centro etneo resta altissimo. Chi pensava di potere sventolare la bandiera della vittoria si sbagliava. A ricordarlo a Biancavilla Oggi, con tutta la sua autorevolezza e competenza, con quei dati, è Pietro Comba dell’Istituto superiore di sanità, intervenuto all’Asp di Catania. Azienda che ha fatto il punto sul monitoraggio delle attività sanitarie rivolte Biancavilla, “sito di interesse nazionale” per la nota vicenda dell’inquinamento ambientale da fluoroedenite.

Comba, che segue il caso fin dal 1997, ha ancora una volta sottolineato che al risanamento ambientale va affiancata un’azione di prevenzione. E ha citato i risultati preliminari di una nuova ricerca sulla «azione delle fibre di fluoroedenite sul polmone, non nel senso della cancerogenicità, ma della creazione di una condizione di fibrosi polmonare, cioè una perdita di elasticità del polmone simile a quella che nell’esposizione ad amianto chiamiamo asbestosi. Gli studi condotti con l’Asp di Catania e l’Osservatorio epidemiologico regionale – ha detto Comba – stanno producendo i primi dati sulla necessità di mettere a punto attività di diagnosi e terapia per i pazienti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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In Primo Piano

Fake news su un caso di “coronavirus” a Biancavilla, il sindaco: «Opera di idioti»

Bonanno interviene sulla bufala che sta circolando sui social network: «Presenteremo una denuncia»

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«Primo caso nel Catanese: 55enne di Biancavilla ricoverato in terapia intensiva». È quanto viene evidenziato in una fantomatica homepage dell’edizione online del Corriere della Sera, a proposito del coronavirus.

Si tratta di una bufala a tutti gli effetti. Una fake news che sta circolando sui social. Tutto falso, come è facile appurare, collegandosi al sito del corriere.it, opera di qualche idiota che ha fatto screenshot e ritoccato l’immagine.

Non c’è nessun caso nel Catanese di contagio da coronavirus. Sull’immagine che sta circolando, è intervenuto pure il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno: Qualche idiota si è divertito a scherzare su argomento così serio. Una vergogna. Tranquillizzo tutti: non vi è alcun caso legato al virus. E spero di non doverne mai dare notizia. Da parte mia, provvederò a sporgere denuncia per procurato allarme».

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In Primo Piano

Murales imbrattato, l’assessore Privitera: «Gesto gravissimo, gli ridaremo dignità»

Intervento dell’amministrazione comunale, che condanna l’atto vandalico ai danni dell’opera realizzata nel 2017

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Il murales che richiama alla “Biancavilla onesta e libera” all’esterno del cimitero è stato imbrattato, come Biancavilla Oggi ha fatto rilevare (leggi qui l’articolo).

Un gesto che adesso viene condannato dall’amministrazione comunale ed al quale vi vorrà porre rimedio immediatamente.

«Assieme al sindaco ed alla giunta giudichiamo che quanto accaduto sia stato un gesto gravissimo, più di quello che si possa immaginare – spiega l’assessore Francesco Privitera -. Quel murales è stato voluto dai giovanissimi della nostra città: e questo rende il gesto ancora più meschino. Coinvolgeremo nuovamente i ragazzi e con loro restituiremo nuovamente dignità a quel murales».

L’opea era stata realizzata nell’estate del 2017, sulle mura esterne del cimitero, a fianco all’ingresso di viale Cristoforo Colombo, su imput dell’allora “sindaco dei ragazzi” Viola Cantarella e del “baby-Consiglio”.

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UNA VITA ANCORA PIU' BELLA Memorie di un sopravvissuto. Lettere e riflessioni inedite di Gerardo Sangiorgio, il biancavillese deportato nei lager nazisti per avere detto "no" alla Repubblica di Salò. La sua è la vicenda di un "Internato Militare Italiano" raccontata nel nuovo libro di "Nero su Bianco", curato da Salvatore Borzì con prefazione di Francesco Benigno e contributi di Liliana Segre, Massimo Cacciari, Luciano Canfora ed altri esponenti della cultura italiana.

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