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Cronaca

Anziano trasportato all’ospedale, aggredito con martello dal figlio

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Si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla con ferite lacero contuse, che hanno reso necessaria l’applicazione di punti di sutura. La prognosi è di 15 giorni.

Un anziano di 85 anni, licodiese, ha dovuto fare ricorso alle cure mediche per le ferite subite durante un’aggressione con un martello. I carabinieri hanno bloccato il responsabile. Si tratta del figlio 48enne, ora arrestato con l’accusa di maltrattamenti contro familiari.

«L’aver ereditato insieme al genitore dei beni immobili nonché un’azienda, ha fatto scattare nell’uomo –spiegano i militari– una sorta di bramosia, tanto da indurlo a spostare il suo domicilio proprio in uno degli appartamenti succeduti, ubicato sullo stesso pianerottolo del padre. Quest’ultimo è stato preso di mira attraverso una serie di episodi vessatori – minacce, ingiurie, violazioni del domicilio, nonché danneggiamento di suppellettili, patiti all’interno del proprio appartamento – che, dal 9 ottobre scorso, avevano costretto l’anziano a rivolgersi ai carabinieri per denunciare il figlio».

Colto dall’ennesimo raptus, l’uomo si è armato di un grosso martello, ha letteralmente sfondato la porta d’ingresso dell’abitazione del padre e, urlando come un forsennato, ha aggredito il poveretto che per difendersi ha utilizzato, invano, il bastone di legno di una scopa, soccombendo a terra sotto i colpi dell’aggressore.

Per fortuna, alcuni vicini di casa, hanno avvisato i carabinieri, che, intervenuti in tempo, sono riusciti a bloccare, disarmare ed ammanettare l’aggressore, che nel frattempo era fuggito rintanandosi nella propria abitazione.

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Cronaca

Omicidio a Biancavilla: la vittima è Antonio Andolfi di appena 20 anni

C’è un fermo da parte dei carabinieri, il movente sarebbe legato a “questioni di pascolo”

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Un giovane di Biancavilla, Antonio Andolfi, di appena 20 anni, compiuti lo scorso 15 luglio, è morto a seguito di ferite da arma da fuoco.

Già fermato il presunto omicida: si tratta di un pastore. Il movente, secondo fonti investigative, sarebbe legato a «questioni di pascolo». La pista seguita dai militari quindi è quella della sfera personale, escludendo collegamenti con la criminalità organizzata.

Conoscenti avrebbero trasportato la vittima al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”, ma non c’è stato nulla da fare. Il giovane era già morto durante il tragitto.

Sul fatto, indagano i carabinieri della compagnia di Paternò e della stazione di Biancavilla. I militari hanno già ricostruito le fasi di quanto accaduto. Per il presunto omicida si attende la convalida del fermo da parte del Gip.

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