10122018GOODNEWS:

A Montalto casa abusiva in briciole, accertato pure furto di elettricità

Demolito un altro immobile abusivo su ordine della Procura di Catania. Questa volta in zona Montalto. Nel corso delle operazioni, accertato pure un allaccio abusivo nella rete dell’energia elettrica: reato per il quale si procederà con apposito procedimento. Il responsabile dell’abuso edilizio si è presentato con il proprio legale, ma non c’è stato nulla da fare: l’ordine della magistratura è stato eseguito.

Nel solco delle ultime demolizione portato a termine nelle settimane scorse nei territori dei comuni di Belpasso di Biancavilla, gli uomini incaricati dalla Procura etnea sono nuovamente tornato in azione in contrada Montalto, all’interno della zona C del Parco dell’Etna, soggetta a vincolo sismico e paesaggistico-ambientale in area protetta, oggetto di violazioni di norme edilizie paesaggistiche.

L’immobile, di 80 metri quadrati, è composto da un fabbricato ad una elevazione fuori terra, originariamente costruito per deposito attrezzi agricoli e successivamente ampliato e destinato ad uso di civile abitazione, ricadente in zona E (verde agricolo) del Piano Regolatore Generale del Comune di Biancavilla. Anche questo fabbricato è carente del prescritto titolo abilitativo, del progetto esecutivo redatto da tecnico abilitato e delle autorizzazioni del Genio civile e dell’ente Parco dell’Etna.

Gli accertamenti iniziale risalgono al 2004 ed il conseguente processo penale si è concluso con sentenza di condanna nel 2007, divenuta definitiva nel gennaio 2008. Alla demolizione coatta, disposta quale sanzione amministrativa accessoria dal giudice del Tribunale di Catania, si è pervenuti grazie al costante lavoro del personale dell’Ufficio esecuzioni ordini di demolizione costituito presso la Procura di Catania, formato dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria e dal corpo forestale della Regione Sicilia, oltre che da personale amministrativo.

Incaricata della demolizione e del trasporto degli inerti derivanti dall’abbattimento è nuovamente una ditta confiscata alla criminalità organizzata, attualmente in amministrazione giudiziaria.

Sul posto, al fine di garantire il corretto svolgimento delle operazioni e il mantenimento dell’ordine pubblico, carabinieri, polizia di Stato, guardia di finanza, polizia provinciale, vigili urbani e corpo forestale della Regione.

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