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La proposta di quattro consiglieri: «Aule scolastiche in prefabbricati»

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Strutture prefabbricate da utilizzare per ospitare gli alunni ed eliminare i “doppi turni”. Quattro consiglieri comunali di maggioranza indicano alla Giunta Bonanno una soluzione per evitare i disagi che, inevitabilmente, stanno subendo parte degli studenti biancavillesi, a seguiti dei danni provocati dai recenti eventi sismici.

Tutti gli alunni della scuola media “Luigi Sturzo” restano senza una precisa destinazione e non hanno ancora fatto rientro in classe. Si era ipotizzato che dovessero essere divisi tra i locali dell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno” e quelli del liceo di Scienze umane. Ma a questo piano non è stato dato alcun seguito. In classe, ma di pomeriggio, invece, gli alunni della “Grassura” e quelli del plesso “Marconi”, questi ultimi, peraltro, costretti a traslocare nell’edificio del “San Giovanni Bosco”.

Visto il quadro, i consiglieri Fabrizio Portale, Salvo Pulvirenti, Agatino Neri e Salvatore Scalisi hanno protocollato una mozione con cui si impegna la Giunta «a volere intervenire con sollecitudine per affrontare e risolvere la questione dei doppi turni dei nostri alunni, proponendo alle Autorità Nazionali e alla Protezione Civile, la soluzione». Ovvero «l’installazione di strutture prefabbricate in aree idonee del nostro territorio comunale».

La mozione è stata inviata al presidente Marco Cantarella perché possa essere inserita all’ordine del giorno del primo Consiglio Comunale utile.

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Addio alla plastica, in tre scuole di Biancavilla erogatori d’acqua ecologici

Agli alunni consegnati pure borracce per eliminare quintali di bottiglie altamente inquinanti

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Nell’ambito del progetto denominato “L’acqua che fa a scuola”, finalizzato a ridurre il consumo di bottiglie di plastica, in tre scuole di Biancavilla sono stati inaugurati oggi altrettanti distributori di acqua. L’iniziativa è della società S.T.E.I. – Soluzioni e Tecnologie per l’Ecocompatibilità ed Inclusione – in collaborazione con l’amministrazione comunale.

I tre erogatori sono stati installati nell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”, nel plesso “San Giovanni Bosco” e nella scuola “Giovanni Verga”. Ai ragazzi è stata consegnata una borraccia che, d’ora in poi, prenderà il posto delle inquinanti bottigliette di plastica.

All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco Antonio Bonanno, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Luigi D’Asero, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà, il presidente della S.T.E.I., Pier Casolari, e il responsabile del progetto S.T.E.I., Giuseppe Lazzaro.

Erogatori e borracce sono stati finanziati grazie al contributo di aziende locali che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa nel segno dell’ecologia. I rappresentanti delle aziende sponsor, presenti all’inaugurazione, hanno ricevuto i ringraziamenti dai promotori dell’iniziativa.

«Una classe – osserva l’assessore D’Asero – può consumare in un anno circa 700 kg di plastica soltanto per dissetarsi e ricorrere alle classiche bottigliette. Educare i giovani studenti ad un utilizzo ecosostenibile delle nostre risorse è il primo passo verso un approccio ecologico della nostra vita, a partire dalle cose più semplici come bere un po’ d’acqua».  

«L’acqua a portata di mano – spiega il sindaco Bonanno – è una soluzione non solo sul piano economico ma, soprattutto, su quello ambientale. In un anno ogni bambino consuma centinaia di bottiglie in Pet. Con la propria borraccia riutilizzabile e grazie al distributore di acqua microfiltrata si riduce sensibilmente il consumo di plastica. E bere torna ad essere un gesto naturale non più inquinante».

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