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Politica

Terremoto, decisi i “doppi turni”: ecco le disposizioni per 1500 alunni

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Doppi turni inevitabili per far fronte all’emergenza sisma dei giorni scorsi. Al termine di una serie di incontri tra amministrazione comunale e dirigenti scolastici, si è riusciti – con la piena disponibilità e volontà di tutti – a trovare una quadra che permetterà di salvare l’anno scolastico in corso. Decisioni che riguardano complessivamente circa 1500 alunni.

Il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, e l’assessore alla pubblica istruzione, Daniela Russo, hanno ratificato questo pomeriggio un’organizzazione di massima che verrà ultimata nelle prossime ore.

Il plesso elementare “Grassura” avrà disponibile e agibile solo il piano terra: è solo al piano inferiore che si svolgerà l’attività didattica. Gli alunni della scuola si alterneranno, secondo le disposizioni della dirigenza scolastica, tra la mattina ed il pomeriggio.

Gli studenti del plesso della “Guglielmo Marconi” da lunedì pomeriggio cominceranno le lezioni alla scuola “San Giovanni Bosco”. Gli alunni della “Bosco” proseguiranno, al mattino, regolarmente nel loro ciclo di lezioni.

Il nodo più grande resta quello della collocazione delle 27 classi della scuola media “Luigi Sturzo”. Sempre con il criterio dei doppi turni, gli alunni dovrebbero trovare una sistemazione tra l’Istituto comprensivo “Antonio Bruno” ed il Liceo delle Scienze Umane. Tuttavia, occorrerà ancora attendere alcune verifiche prima che la decisione possa essere ratificata in via definitiva ed ufficiale.

Per la cronaca, lunedì alle ore 14, il dirigente della “San Giovanni Bosco”, Mario Amato, assieme al sindaco Bonanno ed all’assessore Russo, terranno un momento pubblico d’accoglienza con gli alunni che cominceranno le lezioni al pomeriggio.

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Politica

Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio

La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori

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© Foto Biancavilla Oggi

Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.

Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).

Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).

Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.

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Politica

Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”

Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti

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© Foto Biancavilla Oggi

La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.

Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.

I sostenitori del “Sì”

Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.

I sostenitori del “No”

Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.

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