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In caso di sisma ed abbandono case, ecco le aree comunali da raggiungere

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Dove andare in caso di terremoto? È l’interrogativo posto con decine di messaggi in questi giorni alla redazione di Biancavilla Oggi. Il Comune e la stazione dei carabinieri comunicano i punti di riferimento, che qui pubblichiamo.

Aree di sosta con autoveicoli

Via Della Montagna

Viale Dei Fiori (tratto allargato)

Piazza Don Bosco (Sgriccio)

Via Filippo Turati

Slargo mercato settimanale

Viale Europa

Via Cilea (parcheggio Ufficio tecnico)

 

Aree di attesa pedonale

Stazione metropolitana (piazza Giovanni XXIII)

Stazione metropolitana (di fronte piazza “Martiri della Resistenza”)

Area antistante il campo sportivo “Orazio Raiti”

Piazza Roma

Piazza Cavour

Via Vittorio Emanuele (da Villa delle Favare all’Idria)

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“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

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Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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