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Nuova forte scossa di terremoto L’incubo si ripete, gente fuori casa

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L’incubo si ripete: nuova forte scossa di terremoto. La gente si sta riversando in strada. L’Ingv ha registrato l’epicentro a Biancavilla, ad una profondità di 4 km, con una magnitudo di 3.4.

In tanti, come la notte del 6 ottobre, quando la scossa è stata di 4.6, hanno abbandonato le proprie case e si sono diretti verso spazi aperti.

Quella di stasera è l’ultima scossa di uno sciame sismico che nell’arco della giornata è stato registrato sull’area etnea e che gli esperti definiscono di assestamento del “sistema Vulcano”. Otto tremori rilevati a Milo, Ragalna e Biancavilla di magnitudo tra 1.7 e 2.4. E adesso quella di 3.4, che ha fatto uscire di casa la popolazione.

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“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

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Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

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