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Avvertita una nuova scossa sismica Ore 21.54: la terra torna a tremare

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Nuova scossa di terremoto. Ore 21.54: tremore perfettamente avvertito dalla popolazione. Forte non quanto quella dell’altra notte. Ma abbastanza per fare ritornare la paura, soprattutto per quanti erano a casa.

L’Ingv comunica che la magnitudo registrata è stata di 2.5 con epicentro proprio Biancavilla. In alcuni quartieri si sono ripetute le stesse scene di persone uscite dalle abitazioni per riversarsi in strada. Nella zona di viale dei Fiori, dove ancora sono montate le giostre, appena si è diffusa la notizia, è stato un fuggifuggi.

I volontari delle associazioni Gepa e “Onlus Protezione Civile Biancavilla” segnalano, poi, gli effetti di questa ultima scossa sismica. Cedimenti all’esterno di un vecchio immobile, all’angolo tra le vie Perugia e Antonio Gramsci. Calcinacci sono ben visibili a terra.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

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Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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