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Cronaca

Processo “Ambulanza della morte”, Giunta Bonanno sarà parte civile

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Il Comune di Biancavilla si costituirà parte civile nel processo del cosiddetto caso “Ambulanza della morte”. La notizia era stata anticipata da Biancavilla Oggi. La Procura di Catania, con il pm Andrea Bonomo, ha chiesto il rinvio a giudizio (anche questa notizia data dal nostro giornale) per due adraniti. Davide Garofalo e Agatino Scalisi (il primo in carcere, l’altro a piede libero) sono accusati di omicidio volontario.

Le vittime sono quattro biancavillesi, uccisi -secondo la Procura di Catania- con iniezioni di aria nelle vene nel breve tragitto dall’ospedale a casa, dopo che i pazienti erano stati dimessi perché in stato terminale. Così facendo, i due, con l’avallo dei clan mafiosi di Adrano e Biancavilla, si sarebbero accaparrati i relativi funerali e una “provvigione” di 200-300 euro.

Altra contestazione riguarda il reato di estorsione, aggravato dal metodo mafioso (in concorso con Marco Donzì, per il quale si procede separatamente), ai danni dell’impresa funebre Arena e all’utilizzo (con minacce) della loro ambulanza. Il titolare, Orazio Arena, con i figli Giuseppe e Luca, figurano tra le persone offese.

C’è attesa per la decisione del Gup. L’udienza preliminare davanti al giudice Giovanni Cariolo è fissata ad ottobre.

«Un atto più che dovuto da parte nostra – commenta il sindaco Antonio Bonanno, in riferimento alla costituzione di parte civile – vogliamo che venga accertata ogni responsabilità. Vogliamo che venga fatta piena luce sull’intera vicenda». Il legale che rappresenterà il Comune di Biancavilla sarà l’avv. Riccardo Frisenna.

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Cronaca

Si ribalta l’auto della Misericordia, ferite madre e figlia di Biancavilla

Incidente autonomo: le due donne ricoverate a Catania, contusioni per due giovani del Servizio civile

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Un Fiat Doblò della “Misericordia” di Adrano, che percorreva la Ss 121, si è ribaltato. Un incidente autonomo, forse dopo l’urto di un sasso sulla carreggiata, all’altezza del centro commerciale Etnapolis. A bordo, oltre a due giovani del servizio civile, anche due donne di Biancavilla, madre 75enne e figlia 57enne (quest’ultima disabile), dirette a Catania per una visita medica. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, carabinieri e vigili del fuoco.

Le due donne sono ora ricoverate, anche se non desterebbero particolari preoccupazioni. In un primo momento si era temuto, in particolare per la persona più anziana, trasportata in elisoccorso al “Cannizzaro”. La figlia è stata trasportata al “San Marco” di Catania. I due accompagnatori, 19enni, dopo le prime cure all’ospedale di Paternò, sono tornati a casa, seppur con contusioni e lievi traumi.

Pietro Branchina, governatore della Misericordia di Adrano, si è subito recato sul luogo dell’incidente ed è rimasto in contatto con i due giovani le due donne di Biancavilla e i rispettivi familiari.

AGGIORNAMENTO

(1.7.2022) Le due donne di Biancavilla sono state dimesse degli ospedali in cui erano state ricoverate, a seguito dell’incidente. Per madre e figlia, la prognosi indicata nei referti medici è di 30 giorni.

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