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Dissuasori contro la sosta selvaggia in alcuni punti critici di Biancavilla

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Paletti anti-sosta in alcuni punti critici della città. Sono stati installati, nelle scorse ore, tra via Dottor Portale, via Sacro Cuore ed in un tratto di piazza Cavour.

Un intervento non più rinviabile per quella che è una sosta selvaggia divenuta una moda: auto parcheggiate in sosta vietata con le quattro frecce lampeggianti o in alternativa “abbandonate” sui battistrada. Su input del sindaco Antonio Bonanno, l’assessore Alfio Stissi ed il Comandante della Polizia municipale, Vincenzo Lanaia, hanno monitorato l’installazione dei paletti.

L’intento non solo quello di evitare intasamenti stradali in vie trafficatissime ma anche quello di non far venir meno la sicurezza dei pedoni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

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Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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