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L'Intervento

Vita quotidiana dei volontari Gepa «Noi, pupi in divisa? Denunceremo»

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L’INTERVENTO. Il presidente dell’associazione di volontariato: «Vi raccontiamo alcuni episodi relativi al controllo del territorio. In tanti ci hanno offeso, altri cittadini sono stati più civili e ci fanno sperare».

 

L’associazione Gepa Sicilia è stata impegnata nel servizio inerente la raccolta differenziata nel territorio del Comune di Biancavilla. Tirando le somme, vi raccontiamo alcuni episodi.

Durante il servizio presso l’isola ecologica, i ragazzi della Gepa vigilavano affinché chi si recava a buttare rifiuti, non scaricasse di tutto e di più, ma solo rifiuti indifferenziabili, che non possono essere raccolti durante la settimana. Tante sono state le persone che si sono permessi di offendere i volontari, con vocaboli brutti, minacce, ecc. Siamo stati etichettati come “pupi in divisa”, ma il tutto non ci fa paura, anzi si evince che qualcosa sta cambiando ed è impossibile tollerare l’applicazione delle regole.

Un altro servizio che vedeva impegnati i ragazzi in giro per il paese. E qui venivano riscontrate situazioni più civili: questo ci gratifica tanto, anche se ancora è troppo presto per vedere degli ottimi risultati.

A tal proposito, la Gepa chiarisce che d’ora in avanti procederà a segnalare alla competente Autorità Giudiziaria, tutti coloro che come il tizio di stamattina si è permesso di diffamare il nome dell’Associazione procurandone un danno d’immagine.

D’altro canto, si ringraziano tutti quei Cittadini, che sensibili al dovere civico, rispettano le regole. Invitiamo tutti gli altri a collaborare affinché si possano ottenere dei risultati a beneficio dell’intera Cittadinanza.

Dino Petralia

Presidente associazione Gepa Sicilia

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Il consigliere Alfio Distefano: «Resta il degrado in piazza Martiri d’Ungheria»

Lettera in redazione dell’esponente del Pd con replica dell’assessore al Verde pubblico, Vincenzo Mignemi

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Egregio direttore

A distanza di 3 anni le ripropongo le foto del degrado di piazza Martiri d’Ungheria. Le ricordo che già 3 anni fa, il sindaco, contattato dalla sua redazione, ci dava una risposta, accusando me di essere un ipocrita, solo perché chiedevo decoro ad un quartiere dimenticato.

Ebbene sì, a distanza di 3 lunghi anni nulla è cambiato, le giostrine per i bimbi non hanno subito nessun intervento, le erbacce continuano ad essere sempre presenti. Inoltre, noto e fotografo cumuli di materiale edile che non sono altro che pezzi di muretto della stessa villetta, messi a “stagionare” da 36 mesi, come qualche famoso formaggio. Ancora una volta il tempo ha dato risposte alle menzogne.

Il degrado di Biancavilla, purtroppo, è presente in tutti i quartieri, frutto di una fallimentare gestione Bonanno. Nonostante l’aumento delle tasse e parlo delle ultime (Tari e servizio idrico), la carissima amministrazione non riesce a gestire e a garantire servizi efficienti per i cittadini.

Adesso come al solito attendo la risposta che come nelle favole di sicuro sarà con un lieto fine. Il problema è che di lieti fine, in questi anni, ne ho visti veramente pochi, purtroppo.

ALFIO DISTEFANO, Consigliere Comunale Pd


Il Comune replica: «Accuse sbrigative»

Spiace che il consigliere Distefano punti il dito e accusi sbrigativamente l’amministrazione del degrado di Piazza Martiri d’Ungheria. Quella piazza è curata e pulita, nonostante si presenti in pessimo stato.

Gli incivili, purtroppo, sono sempre in agguato e contro di loro è difficile fare qualcosa. Lo scorso anno, vale la pena ricordare, l’amministrazione ha fatto un intervento in quell’area, ripristinando i muretti. È già in programma un intervento per il ripristino del parco giochi.

VINCENZO MIGNEMI, Assessore al Verde pubblico

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