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Padre Puglisi esempio per i giovani, Biancavilla accoglie le sue reliquie

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di Vittorio Fiorenza

Tanti bambini, tanti giovani, in un’atmosfera festosa, hanno accolto, a Biancavilla, le reliquie di padre Pino Puglisi. L’immagine del sacerdote palermitano assassinato nel 1993 da Cosa Nostra è stata portata dai ragazzi dell’oratorio biancavillese a lui intitolato dalla chiesa del Rosario alla basilica.

Ad aprire la breve processione, che ha attraversato piazza Roma, è stato il parroco, padre Pino Salerno, con il mano il reliquiario contenente un frammento della costola del prete che operò a Brancaccio. La celebrazione eucaristica è stata presieduta da mons. Giovanni Lanzafame.

Un evento che si aggiunge ad altre iniziative che da qualche anno, a Biancavilla, vengono dedicate a padre Puglisi e alla diffusione dei valori della legalità e del contrasto alla mafia.

Soddisfazione da parte del parroco e del responsabile dell’oratorio, Giuseppe Sant’Elena: «Una grande emozione, quella di avere le reliquie di padre Puglisi, in vista del 25esimo anniversario della sua morte. Se il nostro oratorio ha dato tanti frutti in poco tempo, lo si deve all’esempio lasciato da questo martire, la cui figura viene scoperta ed amata dai nostri ragazzi. Anche così si formano buoni cristiani ed onesti cittadini».

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Chiesa

Biancavilla ha un nuovo sacerdote: l’ordinazione di fra’ Antonio Timpanaro

Per il giovane francescano, solenne celebrazione in basilica con l’arcivescovo Luigi Renna

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Fra’ Antonio Timpanaro dell’Ordine dei Frati minori è stato ordinato presbitero. Ha ricevuto l’«ordine sacro» nella basilica di Biancavilla dall’arcivescovo Luigi Renna. Presente anche il ministro provinciale, fra’ Antonino Catalfamo. La famiglia francescana e la Chiesa locale in festa per un giovane biancavillese, la cui vocazione è nata e cresciuta prima nella parrocchia “Cristo Re” e poi nel convento San Francesco.

In chiesa madre, la solenne celebrazione trasmetta in diretta streaming a cura dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali e rilanciata sulla pagina Facebook di Biancavilla Oggi.

Riti, canti e applausi per la conclusione di un percorso cominciato 11 anni fa. Classe 1990, Timpanaro è entrato in convento nel novembre 2011 a Chiaramonte Gulfi (in provincia di Ragusa), per il periodo di accoglienza e postulandato. Poi, il trasferimento a Piedimonte Matese (Caserta) per il noviziato.

Nel 2015, la professione temporanea nell’ordine dei frati minori e l’inizio degli studi filosofici e teologici (conclusi nel 2020) al “San Tommaso” a Messina.

Da qui, il trasferimento a Palermo, dove opera nella curia provinciale francescana, nel convento di Terra Santa e nella “Baida”. Qui, Timpanaro gestisce una struttura per l’accoglienza e serve i poveri della stazione di Palermo con l’Unità di strada e la mensa. Sempre a Palermo inizia pure il master in Fundraising, Comunicazioni e Management per gli Enti Ecclesiastici e le organizzazioni religiose.

Nel giugno 2021, nella Cattedrale di Palermo, l’ordinazione diaconale da parte dell’arcivescovo Corrado Lorefice. E adesso, l’ordinazione presbiterale nella “sua” Biancavilla.

A rappresentare, la città, in fascia tricolore, è stato il vicesindaco Marco Cantarella. Messaggio di auguri da parte del primo cittadino, Antonio Bonanno: «Gioisco assieme a voi per l’ordinazione presbiterale del giovane biancavillese fra’ Antonio Timpanaro. Al servizio di Dio e del prossimo. Il Signore benedica il suo ministero».

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