Chiesa
Da Biancavilla a Castel di Lucio per rinnovare la devozione a San Placido
Una delegazione del Circolo San Placido di Biancavilla, guidata dal presidente Alessandro Rapisarda, è stata a Castel di Lucio, paesino in provincia di Messina, nel ricordo e nella devozione per il patrono, che accomuna le due comunità.
Al gruppo si sono uniti anche padre Giovambattista Zappalà, vicario foraneo Biancavilla-Santa Maria di Licodia, e alcuni parrocchiani della chiesa dell’Annunziata.
I biancavillesi, accolti dal parroco, padre Carmelo Lipari, ed il sindaco Pippo Nobile, hanno partecipato alle manifestazioni religiose in onore del martire benedettino, che nel centro in provincia di Messina si tengono oggi.
«Si tratta –spiega il presidente Rapisarda– di uno scambio di affetto tra la nostra e la comunità di Castel di Lucio, che si rinnova puntuale ogni anno nella devozione per il nostro San Placido e per i valori di amicizia che il nostro patrono ha vissuto in maniera esemplare. La nostra visita sarà ricambiata in occasione dei festeggiamenti di ottobre a Biancavilla sia con i fratelli di Castel di Lucio sia con quelli di Messina».
«Uno dei tanti esempi tangibili –puntualizza ancora Rapisarda– dell’impegno cristiano del nostro circolo, che non è circoscritto soltanto ai giorni dei festeggiamenti patronali ma si svolge tutto l’anno in ambito parrocchiale, sociale e culturale».
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Chiesa
Giustizia, incontro informativo nella parrocchia Annunziata sul referendum
Iniziativa promossa dall’Azione Cattolica con due relatori: Rosario Di Grazia e Agatino Lanzafame
Prima l’appuntamento tenutosi con un acceso dibattito al Circolo Castriota, adesso quello in programma nella parrocchia dell’Annunziata. Mentre la politica locale si dimostra muta e indifferente (distinguendosi per la sua irrilevanza), settori della società civile sono impegnati a Biancavilla nel dibattito sulla riforma della giustizia.
Un incontro informativo si svolgerà, alle ore 19 di sabato 14 marzo, sul referendum costituzionale in materia di ordinamento giurisdizionale. L’iniziativa è promossa dalla parrocchia dell’Annunziata attraverso il gruppo giovani dell’Azione Cattolica. Un momento di approfondimento in vista della consultazione del 22 e del 23 marzo.
Due i relatori: Rosario Di Grazia, dottore di ricerca in Giurisprudenza all’Università di Catania, e Agatino Lanzafame, magistrato amministrativo al Tar del Lazio e direttore dell’Istituto “Vittorio Bachelet”. Non si tratta di un confronto tra fronte del “No” e fronte del “Sì”.
«In questa prospettiva, con l’avvertenza di non prendere posizioni a favore di alcuna delle tesi in campo, si tenterà – specificano gli organizzatori, con referente Gaetano Gatto – di ricostruire, per linee essenziali, l’oggetto del quesito referendario e di stimolare riflessioni in chiave trasversale, intorno alle sue implicazioni».
«Con tale orizzonte di impegno per la vita e per le istituzioni democratiche – proseguono – riteniamo importante incoraggiare tutti a partecipare attraverso il voto. E ancor prima, ad approfondire le ragioni e le argomentazioni, promuovendo un dialogo franco e rispettoso delle diverse opinioni e dei diversi punti di vista».
L’incontro si terrà nei locali dell’oratorio “Don Bosco” della parrocchia guidata da padre Giosuè Messina. L’iniziativa ha avuto il sostegno dell’Ufficio diocesano per i Problemi sociali e lavoro, Giustizia, Pace e salvaguardia del Creato.
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Chiesa
Il mondo in guerra, nella chiesa “Cristo Re” la messa con bandiera della pace
Il drappo con i colori dell’arcobaleno portato all’altare dai bambini che frequentano il catechismo
Un’immagine inconsueta in una chiesa, ancor di più a Biancavilla. Una bandiera della pace è stata esposta all’interno della parrocchia “Cristo Re”, disposta ai piedi della mesa d’altare.
Eccola l’immagine del parroco Francesco Rubino che celebra la messa domenicale con il drappo arcobaleno sovrastato dalla scritta “Pace”. A portarlo all’altare sono stati i bambini della parrocchia che frequentano il catechismo, che con le loro insegnanti hanno approfondito il tema della pace. Un gesto semplice, ma di forte valore simbolico.
L’iniziativa coincide, non a caso, con l’escalation in Medio oriente che ha portato Stati Uniti e Israele ad attaccare l’Iran e alla reazione di Teheran in tutta la regione. Eventi che non possono lasciare indifferenti e che la parrocchia “Cristo Re” di Biancavilla ha voluto fare entrare nel corso della messa. Tutti raccolti in prghiera, auspicando il cessate il fuoco e la pace in tutti i teatri di guerra.
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