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Il centro Calypso spiega ai genitori: «La violenza di genere? Sì, esiste»

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“Diciamo basta… al femminicidio”. Se ne è parlato all’auditorium del terzo Circolo didattico di Paternò davanti ad una platea formata da genitori di alunni dell’istituto. L’incontro ha visto anche la partecipazione del centro antiviolenza ed antistalking Calypso di Biancavilla, da sempre impegnato su questo fronte, soprattutto in ambito scolastico.

Di violenza di genere («che non è un’invenzione», come un certo filone di pensiero propaganda) hanno parlato proprio le volontarie di Calypso, rappresentate dalla presidente Pilar Castiglia, Teresa D’Agate e Barbara Pulvirenti.

Vera Squadrito e Giovanna Zizzo sono socie onorarie di Calypso e hanno raccontato la loro esperienza di mamme di Laura e Giordana, vittime di femminicidio.

Si sono soffermate anche sulle fasi successive ai delitti. Momenti dolorosi ed umilianti «perché purtroppo si tende a colpevolizzare le vittime».

Toccante è stato il momento in cui è stato proiettato un video che ricordava Giordana, Laura e Maria Rita Russo (bruciata viva dal marito a Giarre), Melania Rea e altre vittime.

La mamma di Giordana ha letto uno scritto di Giordana, in cui la ragazza parlava di femminicidio esortando le donne «a non fidarsi di chi dice di amarvi e vi tira gli schiaffi».

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Alunno positivo al virus, in quarantena una classe della “Antonio Bruno”

Provvedimento di routine applicato all’Istituto comprensivo per arginare la diffusione Covid

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Un alunno è risultato positivo al virus e la sua classe è finita in quarantena. Un atto di prevenzione, come da protocollo. È successo all’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”.

Il provvedimento è stato adottato a pochi giorni dalla riapertura delle scuole a Biancavilla (quelle fino alla prima media), dopo lo stop imposto con ordinanza dal presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci.

La tempistica con cui è emersa l’infezione all’alunno, quindi, lascia ampiamente supporre che il contagio sia avvenuto prima del nuovo avvio dell’attività didattica in presenza.

Ad ogni modo è stato applicato un protocollo ormai noto e sperimentato fin da settembre nelle scuole biancavillesi. Scuole che periodicamente si sono ritrovate con alunni contagiati e con la necessità di isolare compagni di classe ed insegnanti, nel tentativo di arginare la diffusione del virus.

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