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Il centro Calypso spiega ai genitori: «La violenza di genere? Sì, esiste»

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“Diciamo basta… al femminicidio”. Se ne è parlato all’auditorium del terzo Circolo didattico di Paternò davanti ad una platea formata da genitori di alunni dell’istituto. L’incontro ha visto anche la partecipazione del centro antiviolenza ed antistalking Calypso di Biancavilla, da sempre impegnato su questo fronte, soprattutto in ambito scolastico.

Di violenza di genere («che non è un’invenzione», come un certo filone di pensiero propaganda) hanno parlato proprio le volontarie di Calypso, rappresentate dalla presidente Pilar Castiglia, Teresa D’Agate e Barbara Pulvirenti.

Vera Squadrito e Giovanna Zizzo sono socie onorarie di Calypso e hanno raccontato la loro esperienza di mamme di Laura e Giordana, vittime di femminicidio.

Si sono soffermate anche sulle fasi successive ai delitti. Momenti dolorosi ed umilianti «perché purtroppo si tende a colpevolizzare le vittime».

Toccante è stato il momento in cui è stato proiettato un video che ricordava Giordana, Laura e Maria Rita Russo (bruciata viva dal marito a Giarre), Melania Rea e altre vittime.

La mamma di Giordana ha letto uno scritto di Giordana, in cui la ragazza parlava di femminicidio esortando le donne «a non fidarsi di chi dice di amarvi e vi tira gli schiaffi».

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Scuola

Lotta alla violenza: a Biancavilla alunni “immedesimati” nel ruolo di vittime

All’Ipsia incontro con riflessioni, analisi e soluzioni: studenti sollecitati ad una sana educazione affettiva

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Si e tenuto all’Ipsia di Biancavilla, all’indomani della Giornata mondiale contro bullismo e cyberbullismo, l’incontro degli alunni con l’associazione “Forlife”. L’intento del centro di ascolto antiviolenza è la sensibilizzazione dei ragazzi sui temi del contrasto ad ogni fenomeno di violenza e sull’educazione emotiva. Temi su cui da anni l’associazione è impegnata nelle scuole del nostro territorio.

Un’occasione di riflessione, quella offerta dall’istituto scolastico biancavillese, sulla violenza di genere. I ragazzi hanno condiviso le loro esperienze e sono stati coinvolti in prima persona nelle attività proposte dai membri dell’associazione “Forlife”. I ragazzi si sono così espressi sull’argomento, analizzando le cause del fenomeno, elaborando strategie e soluzioni e immedesimandosi nel ruolo di vittima mediante la tecnica del “roleplaying”. Hanno acquisito così la consapevolezza del valore proprio e altrui, esprimendo il desiderio di vivere in una società senza violenza.

L’incontro è stato voluto dalla dirigente Giuseppina Morsellino, dalla responsabile di plesso Giuseppina Pulvirenti e dalla referente per bullismo e cyberbullismo, Loredana Ricceri. La fase preparatoria è stata seguita dalle specialiste in relazioni d’aiuto, Elisa Romeo, Martina Calcagno e Carmen Arena. «L’importanza dei limiti, custodisci il tuo cuore e i tuoi pensieri più di ogni altra cosa: da come pensi, dipende la tua vita».

In particolare, gli studenti sono stati invitati a riflettere sull’importanza di avere relazioni affettive sane, centrate sull’autostima e sul netto rifiuto di insulti, soprusi, umiliazioni e violenze.

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