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Il centro Calypso spiega ai genitori: «La violenza di genere? Sì, esiste»

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“Diciamo basta… al femminicidio”. Se ne è parlato all’auditorium del terzo Circolo didattico di Paternò davanti ad una platea formata da genitori di alunni dell’istituto. L’incontro ha visto anche la partecipazione del centro antiviolenza ed antistalking Calypso di Biancavilla, da sempre impegnato su questo fronte, soprattutto in ambito scolastico.

Di violenza di genere («che non è un’invenzione», come un certo filone di pensiero propaganda) hanno parlato proprio le volontarie di Calypso, rappresentate dalla presidente Pilar Castiglia, Teresa D’Agate e Barbara Pulvirenti.

Vera Squadrito e Giovanna Zizzo sono socie onorarie di Calypso e hanno raccontato la loro esperienza di mamme di Laura e Giordana, vittime di femminicidio.

Si sono soffermate anche sulle fasi successive ai delitti. Momenti dolorosi ed umilianti «perché purtroppo si tende a colpevolizzare le vittime».

Toccante è stato il momento in cui è stato proiettato un video che ricordava Giordana, Laura e Maria Rita Russo (bruciata viva dal marito a Giarre), Melania Rea e altre vittime.

La mamma di Giordana ha letto uno scritto di Giordana, in cui la ragazza parlava di femminicidio esortando le donne «a non fidarsi di chi dice di amarvi e vi tira gli schiaffi».

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Scuola

“Come anime al vento”: così la scuola “Luigi Sturzo” ha ricordato la Shoah

Per la “Giornata della memoria” una mostra temporanea e la lettura di brani e testimonianze

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Mattinata intensa, commovente e, a tratti, struggente, quella vissuta nella scuola media “Luigi Sturzo” di Biancavilla, in occasione dell’inaugurazione della mostra temporanea “Come anime al vento”.

I ragazzi, guidati sapientemente dalle professoresse Cetty La Spina e Rosanna Polto, hanno dipinto delle magliette per la “Giornata della Memoria”. Magliette che sono state appese nei corridoi, lungo i quali sono stati esposti anche altri lavori.

Prima dell’inaugurazione, in aula magna alcuni alunni hanno letto , sia in italiano che in inglese, brani tratti dal romanzo della senatrice Liliana Segre “Fino a quando la mia stella brillerà”, testi di canzoni e testimonianze degli atti di un processo contro i colpevoli di Auschwitz.

Hanno preso parte alla manifestazione gli assessori Enza Cantarella e Luigi D’Asero con la dirigente scolastica Concetta Drago.

Con la loro musica, i professori Coniglio e Mammoliti hanno reso ancor più toccante l’evento. La mostra rimarrà visitabile per qualche giorno.

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