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Pietro Manna sulle Amministrative: «Fa male notare la sinistra assente»

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Quando nel cuore aleggia quel senso di tristezza che attanaglia, dicono che faccia bene esternare le proprie sensazioni. Sì, mi ha fatto male, veramente male, constatare che a Biancavilla, alle prossime elezioni amministrative, non sia presente la sinistra.

La città che ha avuto una lunga storia di lotte bracciantili, di resistenza al fascismo, di battaglie per i diritti e che, per lunghissimo tempo, ha espresso a maggioranza il consenso ai partiti e ai movimenti espressione della sinistra, adesso vede schierata, solo formalmente, una lista Pd raccogliticcia, inconsistente e ininfluente.

Mi sono venuti in mente i tanti compagni che hanno speso la loro vita (e non è retorica) per una causa a cui credevano profondamente. Tante scene di un lungo e bel film arrivato mestamente alla fine. Certo, il segno dei tempi, le ripercussioni di quanto succede a livello nazionale, la mancata sintonia con il presente, la perenne litigiosità, i populismi che avanzano…

Ma tutto ciò non basta a spiegare quanto è successo a Biancavilla. Io modestamente penso che alla base ci sia un grave logoramento sociale e morale della città. Le pulsioni ideali hanno lasciato spazio agli egoismi, la “politica” è diventata uno strumento non di servizio ma al servizio dei propri e altrui tornaconti. Non generalizzo.

Di certo c’è ancora chi crede di scommettersi per il bene comune, ma è una minoranza che la città tollera. La maggioranza dei cittadini tende al “particulare” anche a danno del “generale”.

La sinistra doveva fungere da argine a detta deriva invece di assecondarla e a volte incoraggiarla. Alla fine ne è stata travolta… spero non definitivamente.

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Detto tra blog

Movida, il sindaco e tutte le forze politiche si assumano le responsabilità

I fenomeni sociali si governano, anziché subirli passivamente: si intervenga prima che sia troppo tardi

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Se mi è consentito, vorrei esprimere qualche breve riflessione sulla questione della movida biancavillese. Sull’argomento credo sia stato detto quasi tutto e la questione appare abbastanza chiara agli occhi di tutti.

Vi è una larga parte della popolazione biancavillese, soprattutto quella che abita nel centro storico, la quale è stanca, forse esasperata, di assistere a scene di degrado e di inciviltà che si registrano con cadenza regolare in prossimità delle loro abitazioni, soprattutto nelle serate del weekend.

Vi è anche chi legittimamente individua nella movida serale una risorsa economica e sociale per la comunità, da tutelare ma nel contempo da regolamentare.

In mezzo a tutto questo vi è una parte di popolazione, certamente una minoranza, che continua impunemente a violare qualsiasi regola di pacifica convivenza e di buona educazione, alimentando l’esasperazione di chi è costretto a subire la loro inciviltà.

La cosa che mi lascia allibito in tutto questo confronto di posizioni diverse è la totale assenza ed il silenzio assoluto delle istituzioni e della classe politica. Sembra quasi che la questione non li riguardi. O peggio che essi ignorino la tensione sociale che sta montando e che fino ad ora, fortunatamente, è limitata allo scontro sui social.

Cosa stanno aspettando a prendere in mano la situazione ed a tentare di porvi rimedio? Aspettiamo che il conflitto sfoci in qualcosa di ben più grave? E che poi ci costringerà tutti ad interrogarci sul perché si è arrivati a quel punto di non ritorno?

La Destra e i suoi valori fondamentali

Non vorrei infierire personalmente sul nostro sindaco, sebbene il suo credo politico si fondi sui valori della destra. E quindi ci si aspetterebbe una sua particolare attenzione sui temi della sicurezza e dell’ordine pubblico.

Ma vorrei ricordargli che il compito della politica è quello di governare i fenomeni sociali e non di subirli passivamente. Non vi sono scusanti di ordine finanziario e/o burocratico che possano giustificare oltre tale stato di immobilismo.

Assuma in pieno il suo ruolo di ufficiale di Governo. Ascolti le contrapposte esigenze delle parti. Individui le soluzioni più adeguate per placare le tensioni sociali e consentire a tutti i cittadini di sentirsi parte di una comunità civile. Comunità nella quale anche la legittima esigenza di divertimento si svolga in modo rispettoso dei diritti fondamentali degli altri.

Analogo appello rivolgo ai consiglieri comunali ed alle forze politiche, affinché si assumano le loro responsabilità ed affrontino seriamente la questione, prima che la situazione sfugga di mano. Non c’è più tempo per continuare a fare i muri di gomma!!

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