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Giovane evade dai domiciliari, arrestato di nuovo dai carabinieri

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Una conoscenza diventata ormai “stretta”, quella tra lui e i carabinieri. Più volte il suo nome e la sua foto segnaletica sono finiti nel “mattinale” del comando provinciale dell’Arma di Catania.

Un copione scritto e ripetuto, che vede protagonista un 24enne biancavillese, Antonio Galvagno, nei guai per detenzione e spaccio di droga e quindi messo ai “domiciliari”.

I carabinieri della stazione di Biancavilla lo hanno arrestato di nuovo perché ritenuto responsabile di evasione.

I militari di pattuglia, durante il controllo del territorio, lo hanno riconosciuto e fermato mentre a piedi percorreva una strada del centro cittadino, in evidente violazione della misura restrittiva cui era sottoposto. L’arrestato, è stato, quindi, ricollocato agli arresti domiciliari.

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Cronaca

Salvatore Santangelo accusato anche di tentato omicidio del secondo uomo

Ulteriori dettagli sull’uccisione del giovane Antonio Andolfi dopo un inseguimento in campagna

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A Salvatore Santangelo, l’allevatore 46enne, fermato per l’uccisione di Antonio Andolfi, 20 anni, contestati anche i reati di porto illegale di arma e tentato omicidio. Tale ulteriore accusa viene mossa in quanto gli spari esplosi sono stati indirizzati verso il furgone in cui viaggiava la vittima e che era guidato da un secondo uomo, miracolosamente rimasto illeso.

È stato quest’ultimo a proseguire la corsa verso il pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla. Qui, però, i medici hanno solo potuto constatare la morte del giovane. Il conducente del furgone ha subito collaborato con i carabinieri della compagnia di Paternò e della stazione di Biancavilla. I militari hanno quindi rintracciato e fermato Santangelo, ora rinchiuso nel carcere catanese di piazza Lanza.

Ricostruita anche la dinamica. I fatti si sono verificati nelle campagne tra Centuripe e Biancavilla, quando, a seguito di una discussione, sarebbe iniziato un inseguimento tra l’indagato a bordo della propria auto e il giovane che si trovava a bordo di un furgone guidato da un altro allevatore biancavillese.

Durante l’inseguimento, Santangelo avrebbe esploso in direzione del 20enne alcuni colpi di pistola, almeno tre, di cui uno ha colpito il torace, causandone la morte. Il grave fatto di sangue sarebbe l’epilogo di una disputa sul pascolo di alcuni ovini tra terreni confinanti.

L’inchiesta, visto che la vicenda ha avuto inizio in territorio di Centuripe, è passata dalla Procura di Catania a quella di Enna, che dovrà ora emettere nuova richiesta di fermo nei confronti di Salvatore Santangelo, assistito dall’avv. Giuseppe Milazzo.

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