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Cronaca

Dottoressa violentata in ambulatorio, risarcimento pure al centro Calypso

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Il centro antiviolenza ed antistalking Calypso di Biancavilla è stato ammesso come parte civile nel procedimento per il caso di Serafina Strano, la dottoressa violentata durante il turno di notte nella guardia medica di Trecastagni.

L’imputato, Alfio Cardillo, giovane falegname di Santa Venerina, è stato condannato a 8 anni di reclusione (due anni in meno rispetto alla richiesta avanzata dal pm Alessandra Tasciotti) e a 60mila euro di risarcimento alla vittima.

La sentenza di condanna ha indicato in 5mila euro, invece, il risarcimento che dovrà essere corrisposto al centro Calypso.

«La scelta del centro Calypso –spiega a Biancavilla Oggi, la presidente Pilar Castiglia– vuole essere un segnale concreto per sostenere la dottoressa, vittima di questo grave atto di violenza. Una scelta in linea con la nostra attività, svolta nel territorio, che è di accoglienza delle donne vittime di violenza e di diffusione di una cultura sana nelle scuole. Il nostro centro, non a caso, ha come socie onorarie Vera Squatrito e Giovanna Zizzo, rispettivamente mamma di Giordana Distefano e mamma di Laura Russo, uccise da una violenza di genere che dev’essere sdradicata».

 

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Cronaca

Olio esausto all’ingresso dei seggi elettorali del plesso “Don Bosco”

Gesto vandalico o di protesta? Presidenti e scrutatori hanno dovuto attendere la pulizia del luogo

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© Foto Biancavilla Oggi

Olio esausto sparso sulla porta e i gradini d’ingresso di uno degli edifici del plesso elementare “Don Bosco” del quartiere Cicalisi, a Biancavilla. La sostanza e la bottiglia in plastica che la conteneva sono state trovate nel padiglione B che ospitano le sezioni 16 e 17.

I presidenti e scrutatori, impegnati nelle operazioni per queste elezioni europee, avrebbero dovuto procedere con i consueti preparativi per la costituzione dei seggi. Ma non è stato possibile accedere ai locali. I funzionari del Comune hanno dovuto chiamare una ditta specializzata perché pulisse l’area.

Il fatto sarebbe accaduto con ogni probabilità questa notte. Sul gesto intenzionale non ci sono dubbi. Si tratta di capire il valore: azione vandalica o gesto politico di protesta? Certo è che chi l’ha compito ha scavalcato la recinzione del plesso scolastico (appartenente al Primo circolo didattico) per poi gettare la sostanza oleosa e lasciando a terra la bottiglia. Sul posto, è intervenuta una pattuglia della polizia locale.

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