Connettiti con

Cronaca

La ruspa demolisce casa abusiva: l’ordine eseguito a Biancavilla

Pubblicato

il

Una casa abusiva di zona “Vigne”, a Biancavilla, divorata dalla ruspa, azionata su ordine della Procura della Repubblica di Catania.

Le operazioni sono cominciate all’alba su un immobile illegale di contrada Spitaleri, ricadente all’interno della zona del Parco dell’Etna. La demolizione è stata ordinata dalla Procura etnea, in esecuzione di una sentenza di condanna divenuta irrevocabile nel 2012: si riferisce ad un abuso edilizio realizzato nel 2008.

La casa, per una superficie di 200 metri quadrati, è stata infatti costruita in assenza dei prescritti titoli abitativi in una zona ad alto pregio naturalistico. A coordinare le fasi della demolizione (che continueranno anche nei prossimi giorni) sono stati ufficiali di polizia giudiziaria della sezione di P.G. dei carabinieri ed il nucleo operativo regionale del corpo forestale di Catania.

Sul posto, a garantire l’ordine pubblico, era presente personale della polizia di Stato, Guardia di Finanza, carabinieri, corpo forestale e polizia municipale, oltre a personale tecnico dell’Enel per la preliminare messa in sicurezza dell’immobile stesso.

«Pur avendo i destinatari l’obbligo di adempiere spontaneamente all’ordine di demolizione, in caso di non ottemperanza, come in questo caso, è necessario –viene sottolineato dalla Procura– procedere alla demolizione coatta delle costruzioni abusive, al fine di rendere effettivo l’ordine impartito dalla sentenza di condanna, che altrimenti rimarrebbe lettera morta. Gli oneri della demolizione coattiva saranno posti a carico dell’autore dell’abuso».

La demolizione viene effettuata dai mezzi di un’azienda confiscata alla mafia ed attualmente gestita tramite amministrazione giudiziaria.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
Fai clic per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cronaca

Omicidio a Biancavilla: la vittima è Antonio Andolfi di appena 20 anni

C’è un fermo da parte dei carabinieri, il movente sarebbe legato a “questioni di pascolo”

Pubblicato

il

Un giovane di Biancavilla, Antonio Andolfi, di appena 20 anni, compiuti lo scorso 15 luglio, è morto a seguito di ferite da arma da fuoco.

Già fermato il presunto omicida: si tratta di un pastore. Il movente, secondo fonti investigative, sarebbe legato a «questioni di pascolo». La pista seguita dai militari quindi è quella della sfera personale, escludendo collegamenti con la criminalità organizzata.

Conoscenti avrebbero trasportato la vittima al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”, ma non c’è stato nulla da fare. Il giovane era già morto durante il tragitto.

Sul fatto, indagano i carabinieri della compagnia di Paternò e della stazione di Biancavilla. I militari hanno già ricostruito le fasi di quanto accaduto. Per il presunto omicida si attende la convalida del fermo da parte del Gip.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere
Pubblicità

DOSSIER MAFIA

I più letti