Cronaca
Addio straziante a Sara Tomasello, padre Pino “tuona” contro la Ss 284
Basilica “Maria Santissima dell’Elemosina” di Biancavilla affollata per dare l’addio a Sara Tomasello, la 44enne morta nell’incidente stradale sulla Ss 284, nel tratto di Paternò. In tanti si sono stretti al marito Piero e ai due figli.
Momenti di commozione quando una dipendete della Leroy Marlin, dove Sara lavorava, ha rivolto il saluto a nome di tutti i colleghi. Lavoratori che hanno voluto portare a spalla la bara. Applausi e lancio di palloncini hanno scandito il corteo.
Il prevosto, padre Pino Salerno, ha ricordato le qualità di Sara, da tutti conosciuta come una donna, una moglie e una mamma affettuosa. Ma anche “tuonato” in chiesa contro la Ss 284, ribattezzata “strada della morte” per l’alto numero di vittime che ha provocato.
Padre Pino ha chiesto che la sicurezza su quell’arteria sia inserita con urgenza nelle agende politiche. Aspetti sottolineati anche a margine dalla funzione in un’intervista di Salvo Sidoti per Tva Notizie. Pubblichiamo qui i servizi realizzati dall’emittente televisiva di Adrano.
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►Sara, l’ultima vittima sulla Ss 284: «Era una mamma affettuosa»

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Cronaca
Due giovani con arnesi da scasso sorpresi dai carabinieri di Biancavilla
I militari della stazione di via Benedetto Croce sono intervenuti in una struttura comunale di Belpasso
Una segnalazione di “strani movimenti” fatta al 112. Così, i carabinieri della stazione di Biancavilla, in sinergia con la Centrale Operativa, sono intervenuti a Belpasso presso un’ex struttura per anziani, di proprietà comunale, ma in stato di abbandono.
Raggiunto il posto, i militari hanno individuato e bloccato due giovani di 22 e 26 anni, entrambi di Paternò e già noti alle forze dell’ordine. I due avevano arnesi da scasso e, pertanto, è scattata la denuncia per “possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli”.
Non è la prima volta che i militari biancavillesi sotto il comando del maresciallo Francesco De Giovanni vengano chiamati per operazioni e servizi fuori dal territorio comunale. I carabinieri della stazione di via Benedetto Croce sono stati visti operare in diversi comuni del comprensorio etneo e anche fino a Catania. Prova di un livello operativo qualificato, al servizio della comunità locale.
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Cronaca
Il dolore di Geolier per Davide Toscano: «La vita è fragile, ho fatto una preghiera»
Il rapper ha ricordato il giovane biancavillese morto sulla A18, di ritorno dal concerto di Messina
Una storia di Geolier sul proprio profilo Instagram per ricordare Davide Toscano, il 29enne di Biancavilla che, di ritorno dal concerto del rapper napoletano, è morto in un incidente sull’autostrada Messina-Catania. Un impatto violento tra l’auto del giovane e un autobus rimasto in panne con a bordo una cinquantina di altri fans, anche loro reduci dello spettacolo.
Il cantante esprime tutto il suo dispiacere per la tragedia: «Ho saputo stamattina dell’incidente al ritorno da Messina. Non riesco a non pensare a quanto la vita sia fragile. Non ci sono parole giuste in questi momenti. Vi prego state attenti, la vita è troppo preziosa. Ho fatto una preghiera per loro, fatela anche voi».
Davide Toscano aveva partecipato al concerto assieme alla figlia di 6 anni, rimasta ferita ma non in pericolo di vita. Sul suo profilo Facebook diverse clip di una serata passata con la bambina a cantare le canzoni del loro cantante preferito. Immagini di felicità e amore tra padre e figlia. Poi, il ritorno a casa. All’interno della galleria tra Taormina e Giardini Naxsos l’impatto violento tra la Fiat di Toscano e l’autobus che era fermo sulla corsia di marcia. Per il giovane biancavillese – conosciuto come un lavoratore instancabile e appassionato di bodybuilding – non c’è stato nulla fare.
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