In città
Al Rosario incontro per le famiglie promosso dalle confraternite
“Se tu conoscessi il dono di Dio”. Una conferenza organizzata in maniera congiunta dalle confraternite del Rosario, dell’Annunziata, dell’Idria, di San Giuseppe e del Santissimo Sacramento di Biancavilla. Si è tenuta nella chiesa del Rosario e si è rivolta alle famiglie, in occasione della Pasqua.
All’incontro sono intervenuti Gino e Filippa Passarello, responsabili della pastorale familiare della Diocesi di Catania, che hanno dato una propria testimonianza.
Ha introdotto la conferenza, Dino Laudani dell’Arciconfraternita del Rosario. Ha dato i saluti, il prevosto di Biancavilla, padre Pino Salerno. Presenti un centinaio di confrati.
«La pastorale familiare – ha detto Dino Laudani – diventa sempre più centrale rispetto ai tempi. L’ingresso nelle congregazioni biancavillesi di centinaia di giovani negli anni scorsi ha cambiato il volto e la composizione delle stesse. Oggi, quegli stessi giovani hanno formato nuove famiglie che bisognano di una formazione cristiana. Allo stesso tempo è lodevole che l’iniziativa sia stata realizzata congiuntamente da cinque confraternite. Un passo in avanti nella comunione tra le nostre comunità».
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In città
Nella chiesa del Purgatorio evento ispirato ai “nannareddi” della Civita
Uno spettacolo-recital con Carmelo Zuccaro organizzato dall’Arciconfraternita dei Bianchi
Un’atmosfera carica di emozione nella Chiesa del Purgatorio di Biancavilla, dove si è tenuto il concerto di Natale “a bona nova”. Lo spettacolo-recital, organizzato dall’Arciconfraternita dei Bianchi, ha rievocato musiche, canti, poesie e litanie della novena natalizia tradizionale siciliana, cantata da suonatori e poeti di inizio Novecento nei quartieri di Catania, dove venivano chiamati “nannareddi”, e di tutte le città della Sicilia.
Un evento che è ispirato dai ricordi d’infanzia di Carmelo Zuccaro, che nel quartiere catanese della “Civita” ascoltava direttamente dai “nannareddi” musiche, canti e recitativo, ed arricchito dalle testimonianze degli anziani dello stesso quartiere. Proprio a loro si deve il recupero dei contenuti di questo antico racconto, che rievoca atmosfere e tradizioni di epoche ormai scomparse ma che riescono ancora ad affascinare e coinvolgere il pubblico.
Uno spettacolo impreziosito dal suono finale della “ciaramella” ed animato dallo stesso Zuccaro, nel ruolo di cantaturi. Con lui: Giorgio Maltese al violino, friscalettu, mandolino e ciaramedda, Mimmo Aiola alla chitarra e Savì Manna, poeta.
Prima del concerto, una messa celebrata dall’assistente spirituale della confraternita, don Pino Salerno, in memoria dei confrati defunti. Speciale ricordo per Gianmarco Rapisarda, prematuramente scomparso nell’ottobre scorso. Conclusioni affidate al governatore dell’arciconfraternita, Agostino Sangiorgio, per i saluti e gli auguri.
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