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“Una danza a due” per parlare di stalking al Circolo Castriota

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di Lara Coco

“Una danza a due”. Questo il titolo del convegno organizzato a Biancavilla, nei locali del Circolo Castriota, dalla Fidapa Adrano-Biancavilla, presieduta dalla dott. Flavia La Cava.

Il profilo dello stalker, i rapporti patologici tra uomo e donna, la dipendenza affettiva, la figura del narcisista, sono solo alcuni degli argomenti trattati durante la serata da parte di autorevolissimi esperti del settore. “Una danza a due”, ovvero una “danza patologica”, cioè un “aggancio malato”.

Tra i relatori, l’avv. Pilar Castiglia, presidente del Centro antiviolenza ed antistalking Calypso, la quale, oltre a fornire una chiara rappresentazione dello stalking e della violenza domestica in chiave giuridica e psicologica, ha condiviso con il pubblico alcune delle più gravi vicende legali da lei seguite su questi temi, alcune delle quali verificatesi proprio a Biancavilla.

Significativo ed estremamente professionale anche l’intervento del dott. Giuseppe Capraro, professore associato di psicologia clinica dell’Università Kore di Enna, che ha trattato gli argomenti, analizzando gli aspetti clinici e rispondendo alle sollecitazioni della dott.ssa La Cava e del pubblico.

Particolarmente toccante ed emozionante è stato il ricordo, sollecitato dall’avv. Castiglia, di Giordana Di Stefano e di Laura Russo, giovanissime vittime di femminicidio per mano, rispettivamente, dell’ex compagno e del padre.

All’incontro sono intervenuti anche il dott. Pippo Catania, presidente del Lions club Adrano, Bronte, Biancavilla ed il dott. Giosuè Greco, presidente del Circolo che ha ospitato l’evento.

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In città

«La palestra comunale da intitolare al “giudice ragazzino” Rosario Livatino»

Nel giorno della beatificazione del magistrato antimafia arriva la proposta di un comitato cittadino

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La palestra del plesso elementare “Don Bosco”, in via di costruzione, sia intitolata a Rosario Livatino, ucciso dalla “Stidda” nel 1990. La proposta, inviata al sindaco Antonio Bonanno, è sottoscritta da un comitato cittadino. E ricade nel giorno della proclamazione a beato del “giudice ragazzino” da parte della Chiesa cattolica.

«Livatino – si legge nelle motivazioni, a cui seguono 30 firme – è stato tra i primi ad avere individuato lo stretto legame tra mafia ed affari, concentrando particolarmente la sua attenzione sulle connessioni tra criminalità e imprese».

«Una visione nobile della giustizia, ispirata –riporta la missiva inviata al sindaco Bonanno – anche da un’intima esperienza di fede cristiana. Non a caso, anche per quella coerenza tra la sua fede e il suo impegno professionale, le organizzazioni mafiose lo hanno preso di mira, definendolo in chiave spregiativa, “santocchio”, ucciso proprio in odium fidei, come riconosciuto da Papa Francesco, che a conclusione del procedimento per la beatificazione, l’ha definito un “santo dalla porta accanto”».

«Il difficile momento in cui viviamo, segnato dalla pandemia in corso e da una dura crisi occupazionale e valoriale, potrebbe generare – scrive ancora il comitato – rassegnazione tra i più giovani, esponendoli ad elevati rischi che la comunità è chiamata a scongiurare con tutte le forze. Per questo, il connubio sport e legalità può contribuire ad affrontare meglio le fatiche quotidiane, le relazioni con gli altri, l’impegno a scuola, in un’ottica di rispetto delle regole, del fare gioco di squadra a vantaggio di tutti».

Da qui, l’idea di legare il nome di Livatino a quella della struttura sportiva polivalente, che a breve sarà completata.

Ma c’è pure un’altra proposta di intitolazione

Va detto che esiste già una proposta, a firma del consigliere Antonio Bonanno, di intitolazione della palestra. Proposta volta a dedicare la struttura ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Da più parti viene fatto notare che i due magistrati uccisi a Capaci e in via D’Amelio sono stati omaggiati da Biancavilla. A loro sono dedicate la piazza di fronte alla chiesa di San Salvatore l’aula magna della scuola media “Luigi Sturzo”.

Le proposte di intitolazione della palestra devono passare da un voto di Giunta. Ma il parere del Primo Circolo didattico, cui appartiene la palestra, potrebbe fare la differenza, nel tentativo di arrivare ad una soluzione condivisa.

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