Connettiti con

Politica

Antoci “licenziato” da Musumeci, parole di solidarietà dalla Onlus Pcb

Pubblicato

il

Solidarietà da parte della Onlus Protezione Civile Biancavilla a Giuseppe Antoci, sollevato dall’incarico di presidente del Parco dei Nebrodi dal governatore Nello Musumeci, che ha motivato la decisione nell’ottica dello spoils system.

«Ho avuto l’immenso piacere di conoscere il presidente Giuseppe Antoci lo scorso 3 giugno a Bronte, quando nel prestigioso Palazzo Fiorini, sede distaccata del Parco dei Nebrodi, si svolse la conferenza “I Nebrodi per l’Arte e la Legalità – Creatività e valorizzazione dell’ambiente contro le mafie e le sopraffazioni”, dal mio intervento, fortemente voluto dal sindaco Graziano Calanna, ne scaturì un dibattito costruttivo volto alla realizzazione di progetti sociali con lo scopo di tutelare e salvaguardare l’ambiente mediante le molteplici azioni di legalità e di contrasto ad ogni forma di mafia».

A parlare è Giuseppe Scandurra, presidente della Onlus Pcb, che aggiunge: «Apprendo con rammarico la revoca dell’incarico al presidente Antoci, il tutto mi lascia basito in quanto non si comprendono le motivazioni di tale provvedimento e penso alla realizzazione di quei progetti di legalità che rimarrà solo un miraggio. Ad Antoci va la mia stima e vicinanza in questo momento che particolarmente lo riguarda, ribadendo la disponibilità ad intraprendere assieme nuovi percorsi di legalità».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
Fai clic per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Politica

Mancata trasparenza: non c’è traccia di curriculum e redditi dei nostri politici

Distefano e Spalletta del Pd: «Perché questa omissione ed opacità? Le segnaleremo al prefetto»

Pubblicato

il

© Foto Biancavilla Oggi

Nessuna traccia sul sito del Comune di Biancavilla. Sono passati otto mesi dalle elezioni amministrative che hanno portato al rinnovo degli organi istituzionali. Eppure, contro ogni indicazione di legge, sul web – come appurato da Biancavilla Oggi – non sono riportate le informazioni che riguardano gli amministratori. Informazioni relative al loro curriculum, ad eventuali incarici in altri enti e soprattutto alla loro situazione patrimoniale e reddituale, sia del sindaco e degli assessori che dei consiglieri comunali.

Navigare sul sito del Comune e trovare gli atti non è cosa semplice: pagine difficili da individuare e non sempre intuitive. Certo è che non sono state ancora caricati i dati sui rappresentanti istituzionali.

I loro titoli e percorsi di studi, le loro esperienze lavorative, le loro competenze, i loro patrimoni, i loro modelli 730 o Unico: tutto dovrebbe essere pubblicato online. E magari essere messo in evidenza sulla homepage del sito. Non accade così per il Comune di Biancavilla. Sulle pagine personali del sindaco, degli assessori e di ogni consigliere comunale, al momento, è possibile vedere soltanto i loro indirizzi email o pec. Null’altro. Distrazione? Dimenticanza? Possibile dopo tutto questo tempo dall’insediamento di Giunta e Consiglio Comunale?

Il Pd: «Disatteso un obbligo di legge»

«Sindaco, assessori e consiglieri comunali a distanza di quasi un anno non hanno pubblicato niente», intervengono il presidente e la vice segretraia del Pd di Biancavilla, Alfio Distefano e Ornella Spalletta.

«Perché questa riservatezza, omissione e opacità quando sarebbe più giusto e virtuoso per l’amministrazione rendere palese che non si ha proprio nulla da nascondere?», chiedono i due esponenti del Partito Democratico. «Tutto ciò – specificano – servirebbe anche ai cittadini per conoscere realmente chi li amministra».

Distefano e Spalletta ricordano come la pubblicazione di tali atti e informazioni sia un obbligo di legge e un regolamento comunale del 2013 preveda le modalità di trasparenza.

«Chiediamo – annunciano a Biancavilla Oggi – che tutta l’amministrazione comunale adempia immediatamente agli obblighi di legge ed al regolamento o ci troveranno pronti a segnalare il tutto al prefetto di Catania, in qualità di organo competente chiamato ad eventuali sanzioni amministrative».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere

I più letti