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Antoci “licenziato” da Musumeci, parole di solidarietà dalla Onlus Pcb

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Solidarietà da parte della Onlus Protezione Civile Biancavilla a Giuseppe Antoci, sollevato dall’incarico di presidente del Parco dei Nebrodi dal governatore Nello Musumeci, che ha motivato la decisione nell’ottica dello spoils system.

«Ho avuto l’immenso piacere di conoscere il presidente Giuseppe Antoci lo scorso 3 giugno a Bronte, quando nel prestigioso Palazzo Fiorini, sede distaccata del Parco dei Nebrodi, si svolse la conferenza “I Nebrodi per l’Arte e la Legalità – Creatività e valorizzazione dell’ambiente contro le mafie e le sopraffazioni”, dal mio intervento, fortemente voluto dal sindaco Graziano Calanna, ne scaturì un dibattito costruttivo volto alla realizzazione di progetti sociali con lo scopo di tutelare e salvaguardare l’ambiente mediante le molteplici azioni di legalità e di contrasto ad ogni forma di mafia».

A parlare è Giuseppe Scandurra, presidente della Onlus Pcb, che aggiunge: «Apprendo con rammarico la revoca dell’incarico al presidente Antoci, il tutto mi lascia basito in quanto non si comprendono le motivazioni di tale provvedimento e penso alla realizzazione di quei progetti di legalità che rimarrà solo un miraggio. Ad Antoci va la mia stima e vicinanza in questo momento che particolarmente lo riguarda, ribadendo la disponibilità ad intraprendere assieme nuovi percorsi di legalità».

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Cartalemme, nuova fonte idrica per Biancavilla: Bonanno firma l’ordinanza

Il provvedimento, valido per tre mesi, consente di fare fronte alla penuria di acqua del periodo

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Con un’ordinanza emessa in via contingibile e urgente, per 3 mesi – fino al 30 settembre – il sindaco Antonio Bonanno ha disposto l’utilizzo della sorgente privata di “Cartalemme”. Un provvedimento che consente un “rinforzo” per far fronte all’emergenza idrica a Biancavilla (vari disservizi, in particolare, si sono registrati lungo Viale dei Fiori). La soluzione alternativa è motivata dai disagi legati al periodo estivo, con le fonti di approvvigionamento ridotte al minimo. Ma anche alla riduzione dell’erogazione da parte dell’Acoset, uno dei consorzi fornitori.  

L’intesa raggiunta con il Consorzio Cartalemme –grazie al Cda e al presidente Giovanni Bua– mette a disposizione la quota di eccedenza di acqua della sorgente di proprietà. Un beneficio per la comunità biancavillese che non intacca in alcun modo la dotazione idrica a disposizione dei soci del consorzio stesso.

L’acqua che sgorga dalla sorgente privata è stata preventivamente testata dall’Università degli Studi di Catania – Dipartimento “G.F. Ingrassia” Igiene e Sanità Pubblica. «Il campione analizzato – si legge nel responso- possiede le caratteristiche chimiche e microbiologiche che rientrano nei valori di parametro previsti dalla legge».

«Per 3 mesi –dice il sindaco Bonanno– cercheremo, quindi, di contenere i disagi legati all’approvvigionamento idrico. L’amministrazione sta facendo la propria parte. È necessario, però, che tutti facciano altrettanto, compresi i residenti delle zone dove non si registrano disservizi, cercando di limitare i consumi d’acqua potabile. È obbligatorio eliminare gli sprechi e razionalizzare i consumi».

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