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Processo d’appello per Ingrassia: «Pena a 12 anni con il concordato»

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di Vittorio Fiorenza

Fasi finali in Corte d’Assise d’Appello a Catania del processo per l’omicidio di Alfio Longo per mano della moglie Enza Ingrassia, condannata in primo grado a 14 anni di carcere dal Gup Rosa Alba Recupido.

Il procuratore generale Angelo Busacca e la difesa dell’imputata con l’avv. Pilar Castiglia hanno chiesto la definizione di un concordato per una pena definitiva di 12 anni. Il legale della Ingrassia, in tal caso, rinuncerebbe ai motivi d’appello (in primis la richiesta della perizia per l’accertamento dell’eventuale incapacità di intendere e volere dell’imputata).

A marzo, la decisione della Corte sia su questo punto che sull’eccezione di inammissibilità (sollevata dalla Procura genrale) degli atti d’appello delle parti civili: i nipoti e la sorella della vittima, rappresentati dagli avv. Vincenzo Nicolosi e Alfina D’Oca.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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1 Commento

1 Commento

  1. salvatore

    3 Febbraio 2018 at 12:17

    Finalmente giustizia è stata fatta, era ora,non saprei dire se 12 anni siano pochi, ma è già qualcosa.E’ giusto che nessun omicidio rimanga impunito

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Cronaca

Posato due settimane fa, spartitraffico distrutto da un camion in viale dei Fiori

Incidente autonomo: sono otto gli elementi danneggiati, già sostituiti da personale del Comune

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© Foto Biancavilla Oggi

Un incidente autonomo causato da un camion in transito. È stato il mezzo, a causa della distrazione dell’autista, a distruggere parte dello spartitraffico centrale in viale dei Fiori. Le barriere “new jersey” erano state posate al centro della carreggiata poco più di due settimane fa. L’urto causato dal camion ha distrutto otto degli elementi che componevano la barriera.

Sul posto è intervenuto personale del Comune, che ha già prontamente sostituito la parte distrutta. Lo spartitraffico adesso è stato ripristinato nella sua interezza.

Le barriere “new jersey” sono state poste nel viale dei Fiori e anche in via Maria Santissima Addolorata in via sperimentale. La separazione “morbida” delle due corsie si lega alla presenza delle strisce pedonali rialzate. Tutto ciò dovrebbe favorire in maniera sensibile la riduzione della velocità dei veicoli ed escludere del tutto i salti di corsia. Negli anni, nelle aree individuate si sono registrati gravi incidenti.

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