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Cronaca

La terra continua a tremare tra Biancavilla, Adrano e Paternò

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di Vittorio Fiorenza

Nuove scosse di terremoto nei comuni della fascia etnea. A partire dalle 18.42, ripetuti tremori con epicentro localizzati a Biancavilla, Adrano e Paternò di magnitudo compresa tra 1.3 e 2.9 della scala Richter. Fino alle 01.07, le strumentazioni dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia hanno registrato in questa area ventitrè scosse.

Si aggiungono a quelle avvertite distintamente intorno alla mezzanotte di ieri: la più forte, di magnitudo 3.3 era stata localizzata in territorio di Santa Maria di Licodia ad una profondità di 6 km. Altra scossa, di magnitudo 2.3, era stata registrata 11 minuti dopo in località del territorio di Ragalna ad una profondità di 3 km. Due ulteriori tremori erano stati rilevati dai sismografi alle ore 00.39 e alle 1.31 di intensità 1.5 (a Belpasso) e 1.7 (a Paternò).

Paura tra la popolazione. In alcuni quartieri di Biancavilla –come ci avevano riferito alcuni nostri lettori– c’è chi è uscito in strada. Decine le testimonianze lasciate sulla nostra pagina Facebook.

Il nostro territorio, dunque, continua a “ballare”. Quasi una settimana fa, proprio il territorio compreso fra Adrano e Biancavilla era stato colpito da uno sciame sismico. Scosse a ripetizione nell’arco di un paio d’ore, tra le 13.29 e le 15.37, di magnitudo compreso tra 2.0 e 3.1 della scala Richter.

Si possono seguire gli aggiornamenti in diretta, minuto per minuto, attraverso la pagina web dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia: CLICCA QUI.

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Cronaca

Olio esausto all’ingresso dei seggi elettorali del plesso “Don Bosco”

Gesto vandalico o di protesta? Presidenti e scrutatori hanno dovuto attendere la pulizia del luogo

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© Foto Biancavilla Oggi

Olio esausto sparso sulla porta e i gradini d’ingresso di uno degli edifici del plesso elementare “Don Bosco” del quartiere Cicalisi, a Biancavilla. La sostanza e la bottiglia in plastica che la conteneva sono state trovate nel padiglione B che ospitano le sezioni 16 e 17.

I presidenti e scrutatori, impegnati nelle operazioni per queste elezioni europee, avrebbero dovuto procedere con i consueti preparativi per la costituzione dei seggi. Ma non è stato possibile accedere ai locali. I funzionari del Comune hanno dovuto chiamare una ditta specializzata perché pulisse l’area.

Il fatto sarebbe accaduto con ogni probabilità questa notte. Sul gesto intenzionale non ci sono dubbi. Si tratta di capire il valore: azione vandalica o gesto politico di protesta? Certo è che chi l’ha compito ha scavalcato la recinzione del plesso scolastico (appartenente al Primo circolo didattico) per poi gettare la sostanza oleosa e lasciando a terra la bottiglia. Sul posto, è intervenuta una pattuglia della polizia locale.

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