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Oltre 18mila biancavillesi al voto per decidere le sorti della Costituzione

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scheda-elettorale

di Vittorio Fiorenza

Gli elettori biancavillesi chiamati ad esprimersi sul quesito del referendum costituzionale sono 18.552, ovvero 8844 maschi e 9708 femmine. Rispetto al referendum sulle trivelle, 23 aventi diritto in più.

I seggi, per manifestare il proprio parere sulla riforma targata Renzi e Pd, saranno aperti dalle ore 7 alle ore 23.

A Biancavilla sono 20 le sezioni, oltre ad una speciale per consentire il voto a quanti si trovano ricoverati all’ospedale e nelle strutture dell’Opera Cenacolo Cristo Re di contrada “Croce al vallone” e di via San Placido.

I fronti politici, a Biancavilla, si sono limitati ad una campagna referendaria “non invasiva”: gazebo informativi, volantinaggi e comizi.

Per le ragioni del “sì” si sono esposti praticamente i vertici istituzionali locali, dal sindaco Giuseppe Glorioso al presidente del Consiglio Comunale, Vincenzo Cantarella, in linea con le direttive del Partito democratico rappresentato dal segretario Giuseppe Milazzo. Ma anche nel Pd biancavillese ci sono state le defezioni, fino a creare vistose fratture.

Singoli dirigenti si sono distanziati dalla linea ufficiale detatata da Renzi e si sono prodigati apertamente per il “no”. Su questo fronte, si sono mobilitati la Cgil di Alfio Petralia, così come esponenti comunisti o di quella sinistra che nulla ha a che spartire con il Pd.

Nello stesso fronte, seppur con sensibilità e motivazioni differenti, si sono ritrovati il Movimento Cinque Stelle, Forza Italia e Fratelli d’Italia, ognuno dei quali ha promosso in piazza Roma iniziative informative e di sensibilizzazione dell’elettorato.

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Politica

Addio alla plastica, in tre scuole di Biancavilla erogatori d’acqua ecologici

Agli alunni consegnati pure borracce per eliminare quintali di bottiglie altamente inquinanti

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Nell’ambito del progetto denominato “L’acqua che fa a scuola”, finalizzato a ridurre il consumo di bottiglie di plastica, in tre scuole di Biancavilla sono stati inaugurati oggi altrettanti distributori di acqua. L’iniziativa è della società S.T.E.I. – Soluzioni e Tecnologie per l’Ecocompatibilità ed Inclusione – in collaborazione con l’amministrazione comunale.

I tre erogatori sono stati installati nell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”, nel plesso “San Giovanni Bosco” e nella scuola “Giovanni Verga”. Ai ragazzi è stata consegnata una borraccia che, d’ora in poi, prenderà il posto delle inquinanti bottigliette di plastica.

All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco Antonio Bonanno, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Luigi D’Asero, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà, il presidente della S.T.E.I., Pier Casolari, e il responsabile del progetto S.T.E.I., Giuseppe Lazzaro.

Erogatori e borracce sono stati finanziati grazie al contributo di aziende locali che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa nel segno dell’ecologia. I rappresentanti delle aziende sponsor, presenti all’inaugurazione, hanno ricevuto i ringraziamenti dai promotori dell’iniziativa.

«Una classe – osserva l’assessore D’Asero – può consumare in un anno circa 700 kg di plastica soltanto per dissetarsi e ricorrere alle classiche bottigliette. Educare i giovani studenti ad un utilizzo ecosostenibile delle nostre risorse è il primo passo verso un approccio ecologico della nostra vita, a partire dalle cose più semplici come bere un po’ d’acqua».  

«L’acqua a portata di mano – spiega il sindaco Bonanno – è una soluzione non solo sul piano economico ma, soprattutto, su quello ambientale. In un anno ogni bambino consuma centinaia di bottiglie in Pet. Con la propria borraccia riutilizzabile e grazie al distributore di acqua microfiltrata si riduce sensibilmente il consumo di plastica. E bere torna ad essere un gesto naturale non più inquinante».

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