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La maestria in punta di forbici Premiazione per Giuseppe Diolosà

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La maestria di Giuseppe Diolosà premiata al 60esimo campionato italiano dell’Accademia Nazionale Acconciatori Misti che si è tenuto a Torino.

Il parrucchiere biancavillese, apprezzato e noto per il suo talento professionale e la costante capacità di innovarsi, ha ottenuto il quarto posto di “Urban Style Modello”, conquistando la giuria di esperti nei trenta minuti messi a sua disposizione.

Il concorso, che ha richiamato i migliori professionisti del taglio da tutte le regioni d’Italia, non è stata affatto facile, proprio per l’elevato livello dei concorrenti. Ma Diolosà si è fatto largo tra una quarantina di colleghi, facendosi apprezzare per la tecnica utilizzata e per il taglio di capelli proposto con il modello Luciano Furno (nella foto qui sotto).

Da qui l’attestato di merito rilasciato dal presidente nazionale dell’accademia, Alessandro Granai, e dal responsabile della commissione tecnica, Antonio Coscia.

Al di là della competizione in sé, per il parrucchiere di Biancavilla (non nuovo a riconoscimenti di questo tipo) si è trattato di un’occasione di confronto ed acquisizione di esperienze, da trasferire poi nel proprio salone di via dei Giacinti, a Biancavilla.

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La “rinascita” di Giovanna: «La mia odissea col Covid, salva per miracolo»

A due anni dalla guarigione, la testimonianza umana e la gratitudine di una donna tenace

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Ci sono eventi che sembrano trapassati, ma che invece hanno lasciato segni profondi. Di Covid si soffre meno e si parla poco. Eppure, per tante famiglie resta una ferita aperta. Ha provocato morte e sofferenza. E chi ce l’ha fatta, non può fare a meno di gioire alla vita.

La testimonianza di Giovanna Schillaci, una donna di Biancavilla, che ha rischiato tanto a causa del coronavirus, è intrisa di umanità autentica e gratitudine.

«Oggi una data importante per me che non dimenticherò mai. Il 28 gennaio 2021 –racconta Giovanna– inizia la mia lunga odissea. Arriva l’ambulanza a prelevarmi in gravissime condizioni: polmonite bilaterale interstiziale da Covid. La mia vita è in pericolo. Solo un miracolo potrà salvarmi».

«Ed eccomi oggi, dopo due anni con dei segni indelebili e molteplici sofferenze. Ma molto gioiosa e grata, prima a Dio e poi ai medici professionisti che abbiamo nel nostro ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla. Loro mi hanno curata con dedizione e amore ed oggi sono qui a raccontare la mia terribile disavventura».

Un’esperienza difficile, superata grazie alla struttura sanitaria di Biancavilla, che nell’emergenza fu convertita completamente al trattamento dei malati Covid.

Giovanna non dimentica quei camici bianchi che le sono stati a fianco. E li nomina uno per uno.

«Sono rimasti nel mio cuore e li custodirò per tutta la vita: la Dottoressa Maria Altomare, la dottoressa Martina Paternò, il dottore Salvo Spadaro, la psicologa Dottoressa Graziella Zitelli e la dottoressa Cristina Amato. Hanno messo anima e corpo per salvarmi e farmi ritornare a casa dalla mia meravigliosa famiglia, che non vedeva l’ora di riabbracciarmi e coccolarmi. Ringrazio tutti gli altri medici e infermieri che mi sono stati vicini, facendomi pesare meno la solitudine e il mio calvario. Grazie di cuore a tutti i miei angeli custodi».

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