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Mafia, Biancavilla comune caldo: la preoccupazione del prefetto

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Il prefetto di Catania, Maria Guia Federico

«In questo momento i Comuni che più ci preoccupano sono Paternò, Biancavilla e Palagonia. Malgrado un incessante lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, l’organizzazione permane ma segnalo una diminuzione dei reati in provincia di Catania, in modo particolare di quelli predatori».

Ad annoverare Biancavilla nel trittico di che, tra tutte quelle della provincia di Catania, destano maggiore preoccupazioni e timori sul fronte della criminalità mafiosa è il prefetto Maria Guia Federico.

Lo ha fatto a margine della sua audizione alla Commissione Parlamentare Antimafia a Roma. Diversi gli argomenti affrontati, ma l’avere citato Biancavilla tra i centri sotto i riflettori rappresenta un dettaglio di non poco conto.

Omicidi di mafia, tentate uccisioni, sete di vendetta e ricerca di nuovi spazi di potere criminale hanno caratterizzato le cronache biancavillesi degli ultimi anni. Nonostante le operazioni di carabinieri e polizia, dall’operazione Garden all’operazione Adernò (solo per citare gli ultimi blitz), il centro etneo, assieme a Paternò e Palagonia, non manca di preoccupare.

Il nome di Biancavilla era echeggiato nell’aula della Commissione Parlamentare Antimafia anche nel gennaio 2015, quando fu sentito l’allora procuratore capo Giovanni Salvi, che evidenziò «situazioni di forte tensione, che vanno dall’area di Biancavilla a quella di Paternò».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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1 Commento

1 Commento

  1. francesco

    12 Ottobre 2016 at 18:51

    beh dire che i reati predatori sono in diminuzione è troppo ,forse tanti non denunciano tanto ,la sicurezza del territorio e stato tralasciato da qualche mese le forze dell’ordine si sono messe in moto penso che ci voglia un maggiore impegno anche dall’amministrazione non basta fare bla bla bla

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Lo spartitraffico diventa “galleggiante” lungo viale dei Fiori a Biancavilla

Acquazzone d’agosto con disagi per gli automobilisti non soltanto per il consueto tratto allagato

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© Foto Biancavilla Oggi

Solito acquazzone, solito copione lungo viale dei Fiori, a Biancavilla. Stavolta, però, con una variante, che riguarda lo spartitraffico “New Jersey” posato su un tratto di strada alcune settimane fa. Gli elementi in plastica che separano le corsie sono diventati “galleggianti” a causa del consueto accumulo di acqua piovana.

Diversi blocchi separatori sono finiti per “invadere” una delle corsie, aggiungendo ulteriore disagio agli automobilisti in transito.

La separazione “morbida” delle due corsie si lega alla presenza delle strisce pedonali rialzate. Tutto ciò -nelle intenzioni del Comune- dovrebbe favorire in maniera sensibile la riduzione della velocità dei veicoli ed escludere del tutto i salti di corsia.

Se la presenza delle “barriere” in plastica ha già evitato sorpassi azzardati, resta da risolvere l’accumulo di acqua. Un “fenomeno” presente fin dall’inaugurazione del “nuovo” viale dei Fiori, avvenuta con la passata amministrazione comunale.

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