Cronaca
Un terribile schianto nella notte: giovane ferito nel viale Colombo
Fiant Punto si schianta a grande velocità. Il ferito è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale “Cannizzaro”. Coinvolti altri due ragazzi, tutti di Adrano. È il terzo incidente, in poche settimane, con le stesse modalità.
di VITTORIO FIORENZA
Un giovane ricoverato in prognosi riservata all’ospedale “Cannizzaro” di Catania. Potrebbe essere stata la velocità sostenuta a provocare l’incidente autonomo che, nella notte, verso le 2.30, nel viale Cristoforo Colombo di Biancavilla, ha coinvolto una Fiat Punto con a bordo tre ragazzi di Adrano.
Il mezzo, dopo che il conducente ha perso il controllo, è andato a schiantarsi contro la base di una barra del passaggio a livello della Ferrovia Circumetnea. Un impatto violento che ha praticamente distrutto l’auto, facendo sballottare i tre ragazzi all’interno dell’abitacolo.
Ad avere la peggio è stato uno degli occupanti, che con un’ambulanza del 118 è stato trasportato prima al vicino pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” e da qui, viste le sue condizioni e per consentire ulteriori esami, trasferito all’ospedale catanese. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Adrano e una pattuglia dei carabinieri della stazione di Ragalna.
Quest’incidente è l’ultimo di una serie con le stesse modalità, nelle ultime settimane: la perdita del controllo del mezzo e lo schianto contro un ostacolo laterale. Sulla stessa arteria, il 16 luglio, all’altezza dello spiazzo del convento San Francesco, un’auto ha divelto un palo dell’illuminazione, facendo perdere le tracce. Il 5 agosto, in piazza Sant’Orsola, altra auto fuori controllo, ha mandato in frantumi fioriere ed aiuole e ha messo giù un altro palo della luce.
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Cronaca
Truffa un’azienda agricola con un assegno rubato di 7500 euro: arrestato
Un 49enne smascherato dai carabinieri dopo un secondo tentativo di illecito pagamento di 2700 euro
Aveva acquistato da un’azienda agricola di Biancavilla materiale per 7500 euro, pagando con un assegno risultato poi provento di furto. La titolare ha richiesto l’intervento dei carabinieri dopo avere riconosciuto l’uomo, che a distanza di due giorni si è ripresentato per un ulteriore acquisto di 2700 euro con relativo assegno.
I militari hanno subito avviato le indagini, risalendo ad un 49enne di Ramacca. L’uomo è stato ora arrestato dai militari della stazione di Biancavilla, con il supporto della Radiomobile della Compagnia di Paternò. Dovrà rispondere di truffa e, per il secondo episodio, tentata truffa ai danni dell’azienda di Biancavilla.
I carabinieri erano intervenuti immediatamente in azienda, sorprendendo l’uomo che insisteva per pagare mediante il titolo bancario. Appena gli sono stati chiesti i documenti per identificarlo, lui ha sostenuto di non avere la carta di identità, fornendo false generalità nel tentativo di eludere i controlli. Un tentativo, però, che gli è costato anche una denuncia per false dichiarazioni a pubblico ufficiale.
Nell’immediatezza, infatti, le pattuglie sul campo hanno contattato i colleghi della Centrale Operativa che, grazie alla consultazione della banca dati delle forze dell’ordine, hanno consentito di risalire alla sua vera identità.
Smascherato, dunque, l’uomo è stato portato in caserma a Biancavilla e sottoposto a ulteriori verifiche. In particolare, sono stati sequestrati gli assegni che il 49enne aveva con sé, perché risultati appartenenti a un carnet rubato. Per lui, c’è quindi un’ulteriore accusa di ricettazione.
Dalle indagini è, inoltre, emerso come l’uomo avesse già messo a segno, con analogo modus operandi, un’altra truffa sempre ai danni di un commerciante. Sulla base degli indizi raccolti, il 49enne è stato arrestato e sottoposto all’obbligo di firma tutti i giorni presso la stazione dei carabinieri di Ramacca.
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Cronaca
Violenta rissa in via Milone: due arresti dei carabinieri per tentato omicidio
I militari chiudono subito il cerchio su una lite tra stranieri: la vittima colpita anche con uno sgabello
Tentato omicidio in concorso. Con questa accusa, i carabinieri della Stazione di Biancavilla hanno arrestato due uomini di 36 e 27 anni, entrambi con precedenti penali. I due, di originini straniere ma residenti a Biancavilla, sarebbero gli autori del ferimento di un loro connazionale, 38enne, al culmine di una lite. I fatti sono accaduti in via Milone, in pieno centro storico.
Al loro arrivo, i militari, intervenuti dopo una segnalazione giunta al 112 e alla locale caserma, hanno trovato il ferito a terra, dolorante. Immediato il suo trasporto al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”.
Nell’immediato sono state avviate anche le indagini per risalire ai colpevoli. Grazie alla rapida acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e alle testimonianze di chi aveva assistito ai fatti, i militari sono riusciti in breve tempo a identificare i presunti responsabili dell’episodio.
Secondo quanto ricostruito, i due, al culmine di una lite per motivi ancora in corso di approfondimento, avrebbero aggredito il connazionale colpendolo ripetutamente al capo anche con uno sgabello.
I due indagati, rintracciati poco dopo dai Carabinieri al termine di una rapida attività di ricerca sul territorio, sono stati arrestati e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, rinchiusi nel carcere catanese di piazza Lanza.
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Roberto
21 Agosto 2016 at 22:33
Ci dovrebbero essere più controlli con l’alcol test biancavilla e abbandonata a se stessa dopo una certa ora i carabinieri sono totalmente assenti e forse non per colpa loro ma delle disposizioni o di una mancanza di personale
claudia
22 Agosto 2016 at 11:52
A mio parere le forze dell’ordine non servirebbero a nulla, si possono sequestrare centinaia di auto e di patenti, ma se non si riesce a fare entrare nella testa dei ragazzini che non c’è divertimento nell’ubriacarsi e soprattutto che non bisogna mettersi alla guida dopo aver bevuto, sarebbe tutto inutile.Oggi i ragazzi bevono per divertirsi, bevono per dimenticare, bevono senza motivo, l’alcool li fa sentire grandi, forti e coraggiosi, e non gli fa rendere conto di quanto siano ridicoli, deboli ed immaturi. peccato che poi siano i genitori a piangerne le conseguenze.
claudia
21 Agosto 2016 at 10:56
speriamo bene, giovani, velocità ed alcol…la storia si ripete sempre