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Cronaca

In casa revolver, balestra e dardi Arrestato 49enne per armi illegali

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L’uomo era sottoposto agli arresti domiciliari, ma i militari lo hanno sorpreso a bordo di un autocarro in contrada Favazza. La perquisizione nella sua abitazione ha portato al ritrovamento delle armi e delle munizioni.

I carabinieri della stazione di Biancavilla hanno arrestato il 49enne Gaetan Barbagallo per evasione dai domiciliari, detenzione illecita di arma clandestina e detenzione illegale di armi e munizioni. Notizia che era stata anticipata da Biancavilla Oggi.

L’uomo, benché sottoposto agli arresti domiciliari, è stato sorpreso in contrada Favara da una pattuglia, durante un servizio di controllo del territorio, mentre era alla guida di un autocarro Renault, in palese violazione degli obblighi imposti dalla misura restrittiva.

Successivamente i militari hanno eseguito una perquisizione domiciliare nell’abitazione del fermato, rinvenendo e sequestrando, abilmente occultati in un’anta di un armadio nella stanza da letto, un revolver calibro 22, con marca e matricola abrasa, con otto cartucce inserite, un balestra sprovvista di marca e matricola, corredata da 35 dardi con punta in acciaio, 27 cartucce calibro 22 e 2 bossoli esplosi dello stesso calibro.

La pistola, in ottimo stato d’uso, sarà inviata al Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina per gli accertamenti tecnico balistici del caso e per stabilire se la stessa sia stata utilizzata in eventuali eventi criminosi.

L’arrestato è stato trasferito e rinchiuso nel carcere catanese di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

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Cronaca

Omicidio a Biancavilla: la vittima è Antonio Andolfi di appena 20 anni

C’è un fermo da parte dei carabinieri, il movente sarebbe legato a “questioni di pascolo”

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Un giovane di Biancavilla, Antonio Andolfi, di appena 20 anni, compiuti lo scorso 15 luglio, è morto a seguito di ferite da arma da fuoco.

Già fermato il presunto omicida: si tratta di un pastore. Il movente, secondo fonti investigative, sarebbe legato a «questioni di pascolo». La pista seguita dai militari quindi è quella della sfera personale, escludendo collegamenti con la criminalità organizzata.

Conoscenti avrebbero trasportato la vittima al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”, ma non c’è stato nulla da fare. Il giovane era già morto durante il tragitto.

Sul fatto, indagano i carabinieri della compagnia di Paternò e della stazione di Biancavilla. I militari hanno già ricostruito le fasi di quanto accaduto. Per il presunto omicida si attende la convalida del fermo da parte del Gip.

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