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Cronaca

Controlli dei carabinieri nelle piazze Belvedere ridotto a luogo di spaccio

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Visite a “sorpresa” dei militari in tutte le piazze del paese. In due sere, segnalati alla Prefettura di Catania quattro giovani “assuntori” di sostanze stupefacenti.

 

di Vittorio Fiorenza

La piazza del Belvedere di Biancavilla era diventata il luogo di vendita e spaccio di “erba”. Un posto in cui potere trovare con certezza marijuana. Un viavai di giovani che non è passato inosservato agli abitanti della zona. Sono stati loro a lamentare gli assembramenti di ragazzi, gli schiamazzi e quelle chiare scene di cessione della sostanza stupefacente.

I carabinieri della stazione di via Benedetto Croce hanno effettuato una serie di controlli, fino a beccare tre ragazzi in possesso di “erba” in quantità tale da fare scattare la segnalazione come “assuntori” agli uffici della Prefettura di Catania.

I controlli dei militari non si sono limitati al Belvedere. In diverse sere, i carabinieri hanno passato al setaccio tutti gli altri luoghi di ritrovo giovanile del paese: da piazza Giovanni XXIII alla villa comunale. In zona Casina, tra i sedili di piazza Martiri d’Ungheria, una visita a sorpresa dei carabinieri ha portato ad un’altra segnalazione indirizzata alla Prefettura.

Un “blitz” dei militari è scattato pure all’interno della villa comunale, ma alla vista degli uomini in divisa i gruppi di giovani si sono dileguati, segno lampante che aveva qualcosa da nascondere.

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Cronaca

Mega rissa familiare in pieno centro: denunciati in 16 (fra cui tre minorenni)

La lite accesa dalla scoperta di un episodio di dieci anni fa sulle morbose “attenzioni” di uno zio

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Ci sono anche tre minorenni tra le 16 persone denunciate dai carabinieri della stazione di Biancavilla. Sono tutti biancavillesi, nessuno straniero: dettaglio che specifichiamo per evitare facili strumentalizzazioni. I reati contestati sono rissa aggravata, lesioni personali, minacce gravi e danneggiamento.

Tutto è scattato alle ore 23, quando gli addetti alla vigilanza del pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla avevano disperatamente richiesto l’assistenza dei carabinieri a seguito di una maxi rissa. Una rissa tra circa 25 persone, quasi tutti facenti parte dello stesso nucleo familiare, alcuni dei quali feriti e sanguinanti.

I militari sono subito intervenuti ma tra i “contendenti” c’era ritrosia nel fornire informazioni sulle cause che avevano scatenato la mega lite. Ad ogni modo, i carabinieri hanno appreso che la discussione sarebbe degenerata per la confidenza fatta da una ragazza, oggi 22enne, al proprio compagno. Questi avrebbe così appreso delle presunte morbose attenzioni ricevute da lei circa dieci anni prima da parte dello zio, allora 44enne.

Immediata la reazione del giovane che, raggiunta l’abitazione dello zio nei pressi dell’ospedale di Biancavilla, si è scagliato contro di lui prendendolo a pugni, salvo poi allontanarsi come rilevato da una telecamera della zona.

La reazione dello zio non si è fatta attendere. Assieme ai propri nipoti, ai quali si era rivolto chiedendo il loro aiuto, avrebbe dato inizio alle “ostilità” recandosi nelle vicinanze di Villa delle Favare, presso l’abitazione della “controparte”. E qui, tra minacce e richieste di chiarimento, le due fazioni si sono lasciate andare ad una vera e propria disputa senza esclusione di colpi. Usati pure mazze da baseball e manici di scopa. Danneggiando anche le autovetture parcheggiate.

I tre minori coinvolti (il più piccolo tra l’altro di soli nove anni) si sono attivamente impegnati nello scontro e, come tutti, immortalati dagli impianti di videosorveglianza della zona che hanno documentato la loro foga.

Nei giorni successivi i militari hanno registrato la visita in caserma di molti dei partecipanti alla rissa. Vicendevolmente hanno sporto formale querela nei confronti degli “avversari”. Ma nulla hanno potuto opporre alla denuncia per rissa aggravata formulata a loro carico dai carabinieri.

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