Cronaca
Via libera del Gip al trasferimento Enza Ingrassia lascia il “Cenacolo”

di Vittorio Fiorenza
Enza Ingrassia, la 64enne che ha ucciso il marito Alfio Longo nella loro villetta di zona “Vigne”, è stata trasferita in una comunità protetta di un comune etneo. La donna ha lasciato l’Opera Cenacolo Cristo Re di contrada “Croce al vallone” di Biancavilla, nella quale era rinchiusa dallo scorso 10 settembre. L’imputata resta in regime di arresti domiciliari.
Il trasferimento –lo ha appreso Biancavilla Oggi– è stato chiesto dal legale della donna, l’avv. Pilar Castiglia, perché la nuova struttura è considerata più adeguata alla condizione della Ingrassia, che può partecipare e svolgere ora a diverse attività quotidiane. L’istanza, dietro parere favorevole del pubblico ministero Raffaella Vinciguerra, è stata accolta dal Giudice per le indagini preliminari.
Enza Ingrassia, appena qualche settimana fa, è stata rinviata a giudizio con rito abbreviato per omicidio aggravato dalla condizione di coniugio. Esclusa la premeditazione, così come altre aggravanti. Da valutare, invece, le eventuali attenuanti, derivanti dai maltrattamenti subiti dal marito in quarant’anni di vita matrimoniale.
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Cronaca
Due giovani con arnesi da scasso sorpresi dai carabinieri di Biancavilla
I militari della stazione di via Benedetto Croce sono intervenuti in una struttura comunale di Belpasso
Una segnalazione di “strani movimenti” fatta al 112. Così, i carabinieri della stazione di Biancavilla, in sinergia con la Centrale Operativa, sono intervenuti a Belpasso presso un’ex struttura per anziani, di proprietà comunale, ma in stato di abbandono.
Raggiunto il posto, i militari hanno individuato e bloccato due giovani di 22 e 26 anni, entrambi di Paternò e già noti alle forze dell’ordine. I due avevano arnesi da scasso e, pertanto, è scattata la denuncia per “possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli”.
Non è la prima volta che i militari biancavillesi sotto il comando del maresciallo Francesco De Giovanni vengano chiamati per operazioni e servizi fuori dal territorio comunale. I carabinieri della stazione di via Benedetto Croce sono stati visti operare in diversi comuni del comprensorio etneo e anche fino a Catania. Prova di un livello operativo qualificato, al servizio della comunità locale.
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Cronaca
Il dolore di Geolier per Davide Toscano: «La vita è fragile, ho fatto una preghiera»
Il rapper ha ricordato il giovane biancavillese morto sulla A18, di ritorno dal concerto di Messina
Una storia di Geolier sul proprio profilo Instagram per ricordare Davide Toscano, il 29enne di Biancavilla che, di ritorno dal concerto del rapper napoletano, è morto in un incidente sull’autostrada Messina-Catania. Un impatto violento tra l’auto del giovane e un autobus rimasto in panne con a bordo una cinquantina di altri fans, anche loro reduci dello spettacolo.
Il cantante esprime tutto il suo dispiacere per la tragedia: «Ho saputo stamattina dell’incidente al ritorno da Messina. Non riesco a non pensare a quanto la vita sia fragile. Non ci sono parole giuste in questi momenti. Vi prego state attenti, la vita è troppo preziosa. Ho fatto una preghiera per loro, fatela anche voi».
Davide Toscano aveva partecipato al concerto assieme alla figlia di 6 anni, rimasta ferita ma non in pericolo di vita. Sul suo profilo Facebook diverse clip di una serata passata con la bambina a cantare le canzoni del loro cantante preferito. Immagini di felicità e amore tra padre e figlia. Poi, il ritorno a casa. All’interno della galleria tra Taormina e Giardini Naxsos l’impatto violento tra la Fiat di Toscano e l’autobus che era fermo sulla corsia di marcia. Per il giovane biancavillese – conosciuto come un lavoratore instancabile e appassionato di bodybuilding – non c’è stato nulla fare.
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angelo
2 Agosto 2016 at 0:36
Certo che la legge non è uguale per tutti! Ammazza il marito nel sonno, lo lega e finge una rapina e non c’è …. premeditazione!!! Bah!